SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Tipico quattordicenne, Mauro Menduni ha una grande passione per il pattinaggio e nelle sue parole traspare una grande passione per questo sport: sogna una convocazione con la Nazionale ma intanto può fregiarsi di aver conquistato un campionato italiano nella disciplina dell’americana a squadre.
Quando hai iniziato a pattinare?
All’età di cinque anni. Devo dire che la cosa fu abbastanza casuale. Ero in giro con mio padre e ci fermammo a vedere i ragazzi che erano presso la pista di pattinaggio. Mi interessai subito a questo sport e presto cominciai a praticarlo in maniera agonistica.
Con quali formazioni hai militato?
Inizialmente con la Sambenedettese Roller, quindi con l’Hp Sambenedettese che è poi confluita nella Pattinatori Sambenedettesi.
Il pattinaggio è comunque uno sport di grande sacrificio…
È vero, bisogna allenarsi tutti i giorni o quasi. Tuttavia, essendo uno sport in massima parte individuale, permette di confrontare i propri sacrifici con i risultati: se un atleta si allena al meglio, allora otterrà quello che merita.
Riesci a conciliare il pattinaggio con la scuola?
Certo. Può capitare che un giorno si abbia da studiare di più, ma di solito il pattinaggio mi serve come uno sfogo dopo tante ore di scuola.
Quali sono le gare che prediligi?
Ultimamente vado molto bene nelle gare di fondo, come i 5000 ad eliminazione o i 3000 a punti.
Quest’anno hai però vinto il titolo italiano, a Lido di Venezia, in un’altra specialità.
Sì, nell’americana a squadre. Si partecipa in tre per ogni formazione: assieme a me c’erano Riccardo Bugari e Davide Amabili. È una staffetta dove, al termine di ogni giro di pista, si spinge il compagno che, a sua volta, completerà il giro e darà il cambio con il terzo della squadra.
Cosa rappresenta per te questo sport?
Diverse cose. A livello puramente agonistico il mio obiettivo è di raggiungere la Nazionale e vincere una gara con la maglia azzurra. Non trascuro però che il pattinaggio mi offre la possibilità di fare molte amicizie, e anche di partecipare a delle interessanti trasferte in città lontane: devo dire che questa è una cosa molto interessante e piacevole!
Preferisci il pattinaggio su pista o su strada?
Mi sento più a mio agio su strada, perché la corsia è più larga e riesco a muovermi meglio, mentre non nascondo che nelle gare su pista ho ancora un po’ di timore. Ad ogni modo, mi alleno con piacere, sia alla pista “Panfili? che attorno allo stadio “Riviera delle Palme?, su strada.

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