SAN BENEDETTO DEL TRONTO – In attesa del posticipo di domani sera tra Genoa e Spezia, che se pure non muterà le prime due posizioni della classifica, avrà la sua importanza ai fini della leadership del girone – i rossoblù hanno la possibilità di distanziare ulteriormente i bianconeri, i quali a loro volta potrebbero sopravanzare i ‘cugini’ di 2 punti – otto delle nove gare della dodicesima giornata vanno in archivio.
21 le reti realizzate, frutto di cinque pareggi e tre vittorie, di cui due interne ed appena una esterna. Quattro i rigori concessi; tre sono stati sprecati – va a segno il Padova, il Novara no, mentre il Monza fallisce il primo penalty e per realizzare il secondo deve affidarsi alla ribattuta di Campi.
Giornata sostanzialmente pro-Pizzighettone e pro-Pavia. Le due squadre lombarde infatti agganciano rispettivamente la terza e la quarta poltrona della graduatoria; i primi pareggiano al Riviera, mentre i secondi battono seccamente il Ravenna nell’anticipo di venerdì scorso, riproponendosi quali sicuri protagonisti della stagione.
Deludono Padova e Monza. I biancoscudati (terzo pari di fila) debbono ringraziare il solito La Grotteria che al 92’ trasforma un calcio di rigore che fissa un pari comunque prezioso per la banda Pellegrino, sempre costretta a inseguire il Lumezzane e in inferiorità numerica nell’ultimo quarto d’ora.
I brianzoli d’altro canto prima sprecano, come detto, un penalty, poi riacciuffano il San Marino a 9 minuti dalla fine. La compagine di mister Sonzogni si sta distinguendo per un’involuzione, a livello di gioco e di classifica, preoccupante; Tricarico e soci non festeggiano un successo da sei domeniche (sesta giornata, Monza-Cittadella 2-1).
In caduta libera il Novara che, in piena zona retrocessione, perde contro una diretta concorrente, vale a dire la Pro Sesto. A fine gara si dimette il presidente azzurro Resta, mentre le dimissioni del tecnico Cabrini vengono respinte dal diesse Borgo.
Derby teso quello tra Teramo e Giulianova. I biancorossi, avviati a festeggiare la sesta vittoria stagionale dopo lo stop maturato a Pizzighettone, hanno subìto – correva il minuto numero 94 – la rete di Catalano, in splendida mezza rovesciata, che ha rimesso le cose a posto. Sono seguiti momenti di tensioni prima e dopo il fischio di chiusura con l’attaccante giallorosso Califano tra i più agitati.
In coda importante vittoria della Pro Patria sul campo del Cittadella, seppure reduce da due successi consecutivi (con tre sconfitte è tra le squadre più battute in casa); non vanno oltre il pari Salernitana e Fermana, al termine di un incontro che scontenta tutti: i locali, che non vincono da due gare, tornano a fare i conti con una classifica preoccupante (quart’ultimo posto; Costantini è stato esonerato e al suo posto è arrivato Stefano Cuoghi), mentre i canarini, sempre fanalino di coda del girone, reclamano per due rigori non concessi dall’arbitro.

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