Come e quando è nato il tuo interesse per la pallavolo?
Ho iniziato all’età di 12 anni, e ho giocato sempre con la Riviera, prima nelle giovanili, poi in Serie D per tre anni, quindi in Serie C da quattro stagioni. Soltanto per un anno ho giocato in un’altra squadra, a Perugia, per motivi di studio, in Serie C. La pallavolo mi piaceva e, grazie ad alcuni amici che hanno iniziato a praticare questo sport, sono stato coinvolto.
La vostra amicizia è durata anche grazie alla Riviera Volley?
Sì, in diversi ci frequentiamo anche fuori dagli allenamenti. Luca e Mario Falgiatori, Paolo Moriconi e Maurizio Faraoni, ad esempio, hanno iniziato a giocare assieme a me, e sono tutt’ora in squadra.
Pallavolo: hobby o vero impegno?
Non è un hobby, perché dare il massimo è un dovere nei confronti degli altri giocatori e del mister. Lo faccio comunque con piacere.
Siete infastiditi dal troppo spazio dato al calcio?
Un po’, anche se capisco che si tratta di uno sport spettacolare. Ad esempio a me piace tanto praticare il volley, ma so che non è altrettanto interessante vederlo. Devo ammettere che il calcio è più fantasioso.
Problema impianti: dove vi allenate?
La prima squadra si allena tre volte a settimana. Il guaio è che abbiamo a disposizione il Palazzetto solo una volta alla settimana: per noi sarebbe fondamentale invece giocare dove ci alleniamo, per sfruttare al meglio il fattore campo.
Qual è il vostro obiettivo stagionale?
Da quattro anni raggiungiamo i play-off, quello è l’obiettivo minimo. Ma sia mister Moriconi che la società puntano alla vittoria del campionato. Le principali avversarie sono Porto Recanati e Monte San Giusto. Ci proveremo!

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