SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Domenica 20 novembre 2005, dodicesima giornata del girone di andata della divisione A di terza serie. Giornata fredda in riviera, ma soleggiata, che pure non incoraggia un buon afflusso sulle scalee dell’impianto marchigiano. Si registra infatti il minimo stagionale di paganti, appena 950.
Molti vuoti in curva Nord, dove gli ultras di casa ricordano Massimo Cioffi – martedì prossimo cade il primo anniversario della sua morte (oggi pomeriggio alle 17.30 si è svolta, presso la cattedrale Madonna della Marina, una messa in suo onore) – con una lunga scritta che fa “Ovunque andremo ti onoreremo…Cioffi vive!?.
Una quindicina i tifosi giunti da Pizzighettone – simpatico il sostenitore lombardo che indossa un originalissimo ‘sombrero’ – con al seguito gli striscioni Ultras e Onda d’Urto, i due gruppi portanti della tifoseria biancazzurra. Qualche stendardo, due bandieroni ed il messaggio su carta “Stiamo scrivendo la storia…non fermiamoci!? a completare il quadro. Sarà difficile sentirli nel corso dei 90 minuti, in ogni caso mostrano entusiasmo e molta buona volontà. Come dire: stanno ‘studiando’ da ultras.
I padroni di casa inaugurano la partita del tifo sulla medesima falsariga delle ultime esibizioni, vale a dire sostenendo unicamente la maglia, bandendo dal proprio repertorio cori e applausi all’indirizzo dei giocatori, ultimamente contestati a più riprese in virtù delle scadenti prestazioni sfornate, in casa come in trasferta. Costante e variegato peraltro lo sventolio di vessilli rossoblù per l’intera durata della partita.
Il clima che si respira attorno alla compagine di mister Zecchini è di quelli indiscutibilmente dimessi, con la Nord che seppure non smetta un attimo di incitare i rossoblù, non si distingue mai, anche in considerazione del numero non trascendentale che quest’oggi ne compone le fila, per un tifo caratterizzato da picchi particolarmente elevati, ad eccezione forse del canto-tormentone “E Samba facci un gol…?. Le reti, invocate dalla curva locale arrivano nella prima frazione di gioco – la prima un poco fortunosa.
Sul finire di primo tempo viene esposto il primo striscione della giornata;“Nella buona sorte e nelle avversità se tu ci sarai io ci sarò?, giurano gli ultras nostrani. Sul campo intanto la banda Zecchini soffre il ritorno degli ospiti e la Nord aiuta Martini e c. nella strenua difesa del doppio vantaggio.
Nell’intervallo – dopo il gol degli ospiti che fa rumoreggiare il pubblico del Riviera – viene esposto un altro messaggio: “Fuori gli ultras dalle galere!?. Con l’ennesimo striscione apre anche il secondo tempo. Tema, ancora una volta, la repressione: “Leggi speciali, arresti, diffide…ci porterete ad Auschwitz??.
Si inaugura la ripresa con un canto ‘tenuto’ per un quarto d’ora e più, poi il gol del pareggio del Pizzighettone smorza, giusto un attimo, la voce della curva del Riviera. La Nord però si rende protagonista dell’ennesima dimostrazione di attaccamento ai colori, continuando a tifare come nulla fosse, nonostante sul campo la Samb cominci a palesare le amnesie e le remore di sempre. Va in scena, siamo a metà del secondo tempo, anche la prima sciarpata dell’incontro.
Il tutto mentre sul Riviera cala una sorta di rassegnazione, al cospetto di una Samb in preda a evidenti impacci. Anche la Nord si lascia prendere la mano e, spazientita, invita il proprio undici a tirare fuori gli attributi.
Segnaliamo l’ultimo striscione mostrato dalla Cioffi, ad un quarto d’ora dalla fine, rivolto al diesse rivierasco: “Dossena resta in uru…guai!?. Negli ultimi minuti di gara infine, si sfilaccia il sostegno di Onda e soci.
“Solo per la maglia?, manco a dirlo, è il coro che chiude l’ennesima deludente contesa del Riviera delle Palme. Insieme ai fischi, naturalmente, di tutto lo stadio e a un “Andate a lavorare? che non ha bisogno di commenti.

Copyright © 2017 Riviera Oggi, riproduzione riservata.
(Letto 634 volte, 1 oggi)