SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Unione-Comitato Benigni, il matrimonio non s’ha da fare. E’ questa la sentenza inappellabile emessa ieri sera dall’intepartitica del centrosinistra, riunitasi proprio per vagliare la proposta d’adesione alla coalizione formulata dal neonato soggetto politico. La decisione, adottata all’unanimità, è stata comunicata alla stampa questa mattina, alle presenza di una folta rappresentanza dei nove partiti dello schieramento: Felice Gregori e Giovanni Gaspari per i Ds, Giovanni Menzietti per i Comunisti Italiani, Pietro D’Angelo e Paolo Canducci per i Verdi, Franco Paoletti per la Margherita, Luigi Contisciani per l’Udeur, Ezio Vallorani per Rifondazione Comunista, Dante Merlonghi dell’Italia dei Valori, Umberto Poliandri dei Repubblicani Europei e Mauro Calvaresi per l’omonima lista.
“Sono emerse delle scorie nella coalizione – ha esordito l’esponente dell’Italia dei Valori, Dante Merlonghi – che hanno creato intralcio alla discussione sul programma, ritardandone i tempi di preparazione. Il Comitato Benigni ci aveva garantito che non avrebbe ostacolato il percorso politico del nostro schieramento. Così non è stato?.
Per il segretario locale dei Ds, Felice Gregori, le distanze tra il Comitato Benigni e l’Unione erano incolmabili: “Nell’assetto programmatico preparato dal Comitato non c’erano i presupposti per condividere il progetto politico del centrosinistra. La scelta è stata presa per garantire l’unità d’intenti della coalizione?.
Tra i principali motivi della rottura, la diversità di vedute sul nuovo Prg: “Le idee di Benigni sul Piano Regolatore – ha rilevato il portavoce dei Verdi, Paolo Canducci – sono in sintonia con quelle dell’ex sindaco Martinelli. Come potevamo accogliere una proposta del genere??
Per Canducci la scelta è maturata in seguito al rifiuto del Comitato di accettare il vincolo programmatico dell’Unione: “Non abbiamo cacciato nessuno, sono stati loro ad autoescludersi, Inizialmente sono stati ammessi a partecipare alle riunioni della coalizione gli esponenti del Forum sambenedettese, poi è venuto fuori il Comitato che ha espresso chiaramente la propria posizione, ossia puntare sulle Primarie a prescindere dalla condivisione del programma. Una linea di condotta per noi inaccettabile?.
A rincarare la dose Ezio Vallorani, segretario di Rifondazione Comunista: “Il Comitato si è intrufolato nell’Unione creando scompiglio. Benigni dice cose profondamente diverse rispetto a noi. Credo che i suoi programmi siano più vicini a quelli del centrodestra?.
Tutti sulla stessa lunghezza d’onda, quindi, anche se Franco Paoletti, esponente della Margherita, non risparmia una piccola critica agli alleati: “Condivido la scelta sul Comitato Benigni. Non è possibile accogliere nel centrosinistra chiunque inventi una sigla o uno slogan. Siamo già troppi. Certo, certe tensioni sono nate perché si è scelto di aprire con troppo anticipo il tavolo della discussione?. Pronta la replica di Umberto Poliandri (Repubblicani Europei): “Abbiamo anticipato i tempi per non ripetere gli errori commessi nel 2001?.
Con il divorzio tra Unione e Comitato si raffredda l’ipotesi Primarie. Sembrano già dimenticate le dispute sulla data: nell’agenda del centrosinistra ci sono ora la stesura del programma e l’individuazione di un candidato sindaco che rappresenti l’intera coalizione. “Le Primarie si faranno solo se necessarie?: questo il rinnovato proposito che accomuna tutti i partiti dello schieramento. “La festa della democrazia si svolgerà in occasione delle prossime elezioni? ha chiosato Merlonghi. Un doppio ‘colpo’ alle ambizioni del Comitato Benigni che, ne siamo certi, presto si farà sentire.

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