Svanita la propria proposta politica di un accordo di programma prioritario rispetto alla candidatura, lo SDI si è visto costretto, senza illusioni, a fare di necessità virtù proponendo il proprio candidato prima di un vero accordo programmato.
Lo SDI intende rivendicare una politica con la P maiuscola a difesa di tutto quanto è già previsto nei contributi di un programma condiviso senza svuotare dei veri contenuti l’impegno dei propri gruppi di lavoro, senza sminuire il vero problema che rimane: un candidato che sia garante del programma interpartitico, che sappia esprimere pienamente le esigenze della cittadinanza, che mantenga l’impegno richiesto fino in fondo.
Sarà sicuramente un itinerario diverso nei dettagli, ma comune nella sostanza; non dovrà esserci alcuna differenza strategica, ma una soggettività in comune da costruire.
Bisogna uscire una volta per tutte dalla sindrome del “facciamoci del male?, perché sembra proprio che al momento non si veda che proporre egoismi personali, beghe di partito e messaggi facili da fraintendere.
Emergono ora proposte di nuovi candidati-sindaco già fin troppo noti che non intendono lasciare spazio né a programmi, né ad entusiasmo, né a volontà e competenza..
E’ un errore mostrarsi litigiosi e sottoporre il cittadino elettore a valanghe di comunicazioni su ogni leggerezza. La vera scommessa è invece quella di riuscire a coniugare le legittime preoccupazioni politiche con una visione più ampia che investe la cultura politica e le sorti complessive dell’Unione: una campagna elettorale che sia sfida politica sul terreno della coerenza, della correttezza e dell’esperienza.
L’appello a tutti i partiti dell’Unione vuol essere di non esasperare con richieste provocatorie , né
di sfida dell’ultimo minuto ma di avanzare proposte sinergiche in un potenziamento per gli obiettivi da raggiungere.
*La Segreteria dello SDI S. Benedetto del Tronto Giancarlo Vesperini

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