SAN BENEDETTO DEL TRONTO – “Mercoledì scorso i tifosi hanno accusato me e mio padre di essere stati poco chiari nei rapporti avuti con l’avvocato D’Ippolito. Rispondiamo a modo nostro, andando sino in fondo a questa vicenda, perché vogliamo sapere come sono andate realmente le cose. Per noi stessi, ma anche e soprattutto per la gente di San Benedettoâ€?. A parlare, relativamente al caso Bogliacino e in maniera assolutamente risoluta, è Gabriele Mastellarini, responsabile delle comunicazioni esterne della Samb Calcio, nonché figlio del presidente Umberto, .
Stamane lo stesso Mastellarini junior era stato interpellato da una radio partenopea (Radio Marte), alla quale aveva detto: “Invitiamo il Napoli, evidentemente vittima anch’esso, a far luce sulla questione. Noi, il Napoli, il Plaza e penso anche il ragazzo, che rischia una squalifica, siamo stati danneggiati. Questa storia è la conferma che la mia famiglia ha fatto bene a uscire dal calcio che è un mondo poco serioâ€?.
Torna dunque in auge l’intricato caso Bogliacino, il calciatore uruguaiano che lo scorso luglio, prima del termine ultimo fissato per la scadenza del riscatto a favore della Samb (31 luglio), si trasferì al Napoli. I rossoblù, si ricorderà, non presero affatto bene la cosa, a tal punto che i rapporti con il responsabile di mercato rivierasco, l’avvocato Vincenzo D’Ippolito, si interruppero bruscamente.
I Mastellarini lo accusarono di non aver curato a dovere gli interessi della Sambenedettese, lo stesso D’Ippolito si giustificò asserendo che la proprietà gli aveva detto che non c’erano soldi a sufficienza per portare a termine l’operazione. D’Ippolito, detentore di una cospicua parte di quote sociali, salutò, di comune accordo con gli altri soci, il sodalizio marchigiano e da allora la vicenda relativa a Mariano Bogliacino ha sempre continuato a far parlare di sé, spesso rischiando di far scoppiare il classico incidente diplomatico tra Samb e Napoli, che ora invece potrebbero unire le forze in questa battaglia legale.
Motivo dell’ennesimo ritorno di fiamma, il viaggio in Uruguay del diesse rossoblù Giuseppe Dossena, ieri di nuovo in Italia. Dal Sudamerica ha riportato grosse novità, utili a rimpinguare ulteriormente il dossier che la società di Viale dello Sport sta già preparando da tempo, in vista del ricorso da presentare alla Fifa. Dossena ha avuto modo di parlare con i dirigenti del Plaza Colonia, il club uruguagio detentore del cartellino di Bogliacino, i quali gli hanno riferito come la cifra corrisposta loro per liberare il giocatore, poi ceduto al Napoli, sia stata assolutamente inferiore ai 250.000 euro richiesti inizialmente alla Samb, e ai 600.000 sborsati dal Napoli.
“Non mi hanno voluto dire né la cifra esatta dell’operazione – commenta Dossena – né da parte di chi sono arrivati questi soldi. Debbo dire comunque che la dirigenza del Plaza è stata molto disponibile e propensa ad aiutare me e la Sambenedetteseâ€?.
La Samb, nonostante la testa sia ormai rivolta al passaggio di consegne a favore dell’imprenditore romano Alberto Soldini – a tale proposito Gabriele Mastellarini ha voluto precisare: “Porteremo avanti questa ‘battaglia’ anche nel caso in cui dovessimo cedere la Samb; le spese saranno comunque a carico dell’attuale dirigenzaâ€? -, ha incassato il colpo, ma è quanto mai decisa a far valere le proprie ragioni: l’avvocato Gianluca Silenzi, che si occuperà della questione, la prossima settimana presenzierà alla conferenza stampa che la società di Viale dello Sport fisserà, a breve, per chiarire le prossime mosse della Samb, ovvero la presentazione del ricorso alla Fifa, lunedì prossimo (per il quale in ogni caso ci sono due anni di tempo), unitamente ad un esposto a livello di magistratura ordinaria.
Dossena però su questo aspetto della vicenda non si sbottona. “Non so cosa intenda fare la società, da parte mia ho svolto il lavoro che mi si chiedeva, informandomi e indagando al massimo delle mie possibilità. Che idea mi sono fatto dell’intera vicenda? Ci sono dei lati oscuri che vanno senz’altro chiaritiâ€?.
In ultimo il diesse rivierasco rivela l’altro motivo principale alla base del viaggio in Sudamerica. “Ho avuto modo di visionare diversi giocatori che potrebbero fare al caso della Samb, ora stiamo a vedere se, come pare, la società verrà venduta; il sottoscritto, qualora gli venga espressamente richiesto, in gennaio è pronto ad effettuare delle operazioni di mercato volte al potenziamento dell’organicoâ€?.

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