SAN BENEDETTO DEL TRONTO – In seguito al 38° superamento del limite giornaliero di inquinamento si rende necessario l’uso delle targhe alterne in città, mettendo in pratica le misure indicate dalla delibera della Giunta Regionale delle Marche n. 1775 del 23 dicembre 2003. Il 9 novembre la cabina di rilevamento dell’inquinamento situata in piazza Kolbe ha evidenziato il superamento del limite giornaliero di 50 microgrammi per metro cubo delle polveri sottili, le famigerate PM 10, mettendo in allerta il Comune riguardo la necessità di provvedimenti di contenimento delle emissioni di inquinanti.
Il Commissario straordinario dr. Carlo Iappelli ha approvato stamane un provvedimento proposto dal Servizio gestioni e controlli ambientali del Comune, che istituisce la circolazione a targhe alterne per tutti i mercoledì e giovedì dalla prossima settimana fino alla fine dell’anno.
Pertanto dal 23 novembre fino al 31 dicembre, dalle 9 alle 12,30 e dalle 15 alle 18,30, ogni mercoledì non potranno circolare le auto con targa con l’ultima cifra pari e il giovedì dovranno restare ferme le auto con targa avente l’ultima cifra dispari.
Sono escluse dal provvedimento numerose categorie di veicoli. Tra i più importanti: i motoveicoli con motore “euro 2?, le auto con motore “euro 4?, i veicoli con bollino blu, quelli con almeno tre persone a bordo, i veicoli elettrici, quelli alimentati a metano e a GPL, con targhe di province non marchigiane, i veicoli di emergenza e soccorso, taxi, scuolabus e autobus, veicoli di persone invalide, veicoli dello stato e di altri enti pubblici, quelli che trasportano merci deperibili o farmaci, quelli degli ambulanti.
Se il trend negativo dovesse proseguire anche nel nuovo anno, la misura delle targhe alterne potrà essere prorogata fino al 30 aprile 2006 così come, qualora le condizioni meteo favorissero l’abbassamento delle polveri, la misura delle targhe alterne potrebbe essere sospesa prima della scadenza.
Il provvedimento vuole far riflettere e far valutare ai cittadini la possibilità di muoversi con mezzi alternativi, a cominciare dalla bici e dai mezzi pubblici, per la tutela della salute e dell’ambiente.

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