SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Alberto Soldini, imprenditore romano di 53 anni, operante nei settori dello smaltimento rifiuti, lavori e costruzioni aereo portuali, commercio all’ingrosso e al dettaglio di prodotti ortofrutticoli, nonchè Cimiteri e servizi correlati, è in procinto di acquisire il pacchetto azionario della Sambenedettese Calcio. Sgombriamo il campo dagli equivoci: Soldini non può ancora considerarsi a tutti gli effetti il nuovo presidente rossoblù.
La giornata odierna è stata quella buona per la firma di una dichiarazione d’intenti, atto propedeutico per il contratto preliminare, che a sua volta funge da prologo al contratto definitivo. Le parti (Soldini e l’attuale reggenza) si rivedranno fra sette-dieci giorni per stipulare il contratto preliminare; il termine ultimo per la sottoscrizione notarile è stato invece fissato per il 15 dicembre.
A dispetto dunque dei comunicati che sin dal primo pomeriggio hanno fatto capolino su siti internet e quant’altro, per Soldini presidente occorrerà aspettare quantomeno la prossima settimana.
Nel dettaglio vi proponiamo il racconto, ora dopo ora, dell’intenso pomeriggio rivierasco.
ORE 15. Alberto Soldini e Mario Miele si stanno recando a San Benedetto per raggiungere il Riviera delle Palme.
ORE 15.30. Alberto Soldini, in compagnia di Mario Miele e di due suoi collaboratori, nonchè della famiglia Mastellarini e del commercialista della Bathford Limited Marco Fraticelli, si trova all’interno della sede sociale, presso gli stanzoni dell’impianto marchigiano, dopo essere giunto a San Benedetto a bordo di una Mercedes E220. Presenti un centinaio di tifosi, tra i quali Nicola, sambenedettese doc che ha infilato al collo dell’imprenditore romano una sciarpa rossoblù. Soldini, parlando coi presenti, ha esclamato: “Soldini non è secondo a nessuno!”.
ORE 16. Gabriele Mastellarini si sta intrattenendo coi tifosi – ne arrivano di continuo; il numero dei presenti pian piano si sta ingrossando – mentre il padre Umberto, dopo giorni difficile, sembra finalmente sereno. Poco fa si è visto anche l’avvocato Gianluca Silenzi, il quale comunque se ne è andato quasi subito.
ORE 16.20. I Mastellarini e Alberto Soldini sono ancora in riunione nel chiuso degli uffici della sede sociale, dove si stanno esaminando dei documenti contabili. Intanto il gruppo di tifosi intervenuti per l’occasione si è fatto più corposo: è pari ad almeno 200 unità.
ORE 16.45. Gli esponenti dirigenziali rossoblù sono usciti dagli uffici. Umberto Mastellarini, ancora a colloquio con qualche tifoso, ha affermato: “Ho e avrò sempre la Samb nel cuore. Continuerò a tifare per i rossoblù e verrò allo stadio per seguirne le gesta. Riprendere la Samb? Sì, lo rifarei, ma da solo. Credo lasciarla in buone mani anche se io ho sempre cercato di darla ad imprenditori sambenedettesi”. Mastellarini ha quindi parlato a cuore aperto con i tifosi: “Fino a qualche giorno fa ho detto agli imprenditori di San Benedetto di prendere la Samb, di mettersi insieme, quei cinque o sei che sembravano più interessati, ma non se ne è fatto nulla. E non crediate che San Benedetto non abbia le potenzialità imprenditoriali: ci sono imprenditori bravissimi, molto più di me”. Mastellarini ha anche parlato di Gaucci: “Sicuramente non è un personaggio a me affine, ma lui a San Benedetto ha speso 25 miliardi, in maniera confusa e caotica, ma questi sono i fatti. Io, purtroppo, sono stato lasciato solo, e ieri, a vedere Canini con l’Under 21, mi è pianto il cuore. Non faccio nomi, ma nella vita le lezioni non finiscono mai. Di San Benedetto ricorderò l’affetto della gente, io mi sono ammalato di Samb. Io non sono arrivato alla Serie B, ma non vado via”. Non sono mancate parole di solidarietà verso Paterna: “Adesso a San Benedetto ne parlate male, ma se non era per lui lo scorso anno non ci sarebbe stata nessuna squadra”. Mastellarini svela dei particolari: “Lui puntava alla Samb più di me, poi a Pescara c’è stato un litigio con Scibilia e lui, a quel punto, s’è comprato il Pescara”.
Di lì a poco Alberto Soldini e Mario Miele hanno fatto il loro ingresso sul prato del Riviera; sono partiti i primi applausi dei tifosi che nel frattempo avevano preso posto sulle scalee della Tribuna.
ORE 17.15. Alberto Soldini è uscito dalle stanze del Riviera accompagnato da Miele e dai suoi collaboratori. Stretto nella curiosità di tifosi e giornalisti, Soldini, apparso imbarazzato, ha rilasciato poche dichiarazioni. “Non so se riuscirò ad essere a San Benedetto domenica prossima, in occasione della partita della Samb – ha detto – Non mi fate troppe domande”. Sull’eventuale firma definitiva del passaggio di proprietà, Soldini ha affermato: “Se mi fate andare farò in tempo ad apporre l’ultima firma”. Alle domande dei cronisti che chiedevano ulteriori lumi, Soldini ha risposto: “Per le firme è tutto a posto”.
Tuttavia è bene precisare che tra le due parti vi sarà, in serata, soltanto una dichiarazione d’intenti. A tal proposito Umberto Mastellarini ha infatti ribadito più volte, parlando con i tifosi, “che i tempi sono lunghi, che l’analisi di tutti i documenti richiede tempo”.
ORE 20.30 . Alberto Soldini, a Giulianova, presso lo studio del commercialista della Bathford Limited Marco Fraticelli, ha firmato la suddetta dichiarazione d’intenti. Ora le parti si ritroveranno la prossima settimana (il termine fissato è di un minimo di sette e di un massimo di dieci giorni), per la sottoscrizione del contratto preliminare.
Mario Miele in realtà, contattatto telefonicamente intorno alle 21.30, mentre stava facendo ritorno nella Capitale in compagnia di Soldini, incalzato non ha voluto sbilanciarsi in ordine alla conclusione definitiva della trattativa. “Appena possibile – ha risposto – faremo una conferenza stampa di presentazione. Quando? Ripeto, appena possibile”.

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