La Regione Marche ha messo a disposizione dell’Azienda sanitaria unica (Asur) e dell’Istituto zooprofilattico Umbria e Marche la somma di 500 mila euro per fronteggiare l’eventuale epidemia di influenza aviaria. I fondi, se necessario, verranno assegnati dal dirigente del servizio Veterinaria. Serviranno per attuare i piani di intervento indicati dal Centro di referenza nazionale per l’influenza aviaria, qualora fossero indispensabili risorse straordinarie.
Il fondo potrà essere utilizzato anche per contrastare altre patologie degli animali, come le salmonellosi. La delibera è stata presentata in Giunta dall’assessore alla Salute, Almerino Mezzolani.
In Italia – secondo quanto riportato nel documento istruttorio che accompagna la deliberazione – l’influenza aviaria è comparsa, per la prima volta, più di cento anni fa.
Nel 1999-2000 il settore avicolo italiano è stato interessato da epidemie di ceppi influenzali che hanno portato all’individuazione di 413 focolai e all’abbattimento di 16 milioni di volatili, con un danno economico complessivo di 510 milioni di euro. Nelle Marche il settore avicolo rappresenta oggi il comparto zootecnico più importante, sia in termini di capi allevati, che di fatturato. La produzione marchigiana delle uova da consumo copre il 5,4% del valore nazionale.

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