SAN BENEDETTO DEL TRONTO – L’Associazione Missionaria “Croce del Sud? ha un grande progetto, mettere su un centro educativo sociale permanente a Breves, un piccolo paese sulla foce del Rio delle Amazzoni, dove manca tutto o quasi e la gente vive in sgangherate palafitte, con l’acqua sporca che scorre al disotto, causa prima di malattie anche mortali. Dal 2000 viene portato avanti là, dai volontari di don Francesco Ciabattoni, l’anima delle missioni, un lavoro di assistenza. Ora si vorrebbe sostenere, in un vero e proprio punto di accoglienza, in modo davvero decoroso, i cento bambini adottati a distanza (le adozioni sono tuttora possibili) ed anche le loro famiglie.
In una costruzione in muratura di 323 metri quadri ben recintata si vorrebbe, allora, impartire ai più piccoli una educazione scolastica di base, insegnare ai grandi un mestiere, eseguire delle visite mediche, somministrare le vaccinazioni necessarie ed assicurare, a molti purtroppo non a tutti, un pasto al giorno. Il costo della struttura è di settanta mila euro. “Con una piccola offerta si può contribuire a realizzare un grande centro?spiega Domenico Luciani, il volontario sambenedettese che domani partirà alla volta del Brasile per seguire soprattutto “Natale senza fame? la campagna di solidarietà di cui è responsabile dal 2002 e che ogni anno dà ad ottocento famiglie del luogo di che mangiare per una settimana. “Anche per questo progetto-continua Luciani- basta poco; dieci euro, per esempio, sono già sufficienti per un pacco alimentare?.
Chi volesse aiutare la popolazione di Breves in Amazzonia può versare una offerta sul
c/c postale n. 15345630 intestato a ASSOCIAZIONE MISSIONARIA CROCE DEL SUD
Via Madonna della Pietà, 111 63039 San Benedetto del Tronto. Le donazioni arriveranno dove servono, sicuramente.
“E continuiamo a pensare pure alle popolazioni colpite duramente dallo tsunami – aggiunge don Francesco, che recentemente è stato affiancato, nel progetto delle missioni, da don Nicola Spinozzi – tempo addietro, è stata avviata una raccolta fondi, di cui si è interessata la Caritas e alla quale ha contribuito anche il Comune di San Benedetto, ora si contano i risultati?, “Sì, sono stati messi insieme 540.000 euro- chiarisce meglio Umberto Silenzi, responsabile Caritas – che destineremo sicuramente per costruire case ed avviare al lavoro le popolazioni locali. A breve, per la trasparenza del progetto e del nostro lavoro, verrà realizzato un CD con le immagini dell’isola indonesiana di Nias, il paese che abbiamo scelto per beneficiare degli aiuti.

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