*Egregio Commissario, ci rivolgiamo a Lei, in qualità di rappresentante dell’intera città, per manifestare il disagio che avverte quella parte della popolazione sambenedettese, che si riconosce nei valori cristiani, vedendo come non siano affatto tenute in conto le richieste da più parti avanzate volte a consentire il rispetto della domenica e dei giorni di festa.
L’uomo non può essere ridotto alla sola dimensione economica: non è semplicemente un essere produttore e consumatore, non vive solo per lavorare e consumare.
Si poteva, almeno, rispettare il giorno di tutti i Santi, evitando di far svolgere il mercato settimanale e di tenere i negozi aperti, che hanno impedito e sicuramente distolto molti dal vivere un intenso momento spirituale, per permettere a tutti di far giusta e dovuta memoria dei propri cari scomparsi.
Il lavoro nei giorni festivi stravolge le abitudini di vita dei dipendenti dei centri commerciali e degli stessi commercianti, costringendoli a rinunciare al riposo e alle esigenze delle famiglie.
Se non si voleva tener conto dei motivi religiosi, almeno si poteva rispettare una tradizione radicata nella nostra città, che ha tenuto sempre in grande evidenza la venerazione dei Santi e la memoria dei propri morti.
Nella nostra città il rispetto delle suddette festività è tale che è sospesa ogni attività perfino in mare: lavoro questo dal quale vengono la storia, la ricchezza, ma anche, purtroppo, tanti lutti che hanno colpito i nostri concittadini ( molte famiglie, in passato, hanno avuto un morto da piangere…)
Purtroppo, tra le tante cose che si vuol far dimenticare, c’è anche la promessa da parte di alcune categorie commerciali del rispetto delle feste religiose.
In tempi di consegna di “tapiri?, alcuni anni fa, per un motivo analogo, da noi, fu confezionato un “Pinocchio? che suscitò tante polemiche e diede inizio a contrasti nell’ambito dell’Amministrazione passata: potrebbe essere questa l’occasione per stabilire chi, quest’anno, meriti tale riconoscimento. Signor Commissario, tutto questo per opportuna conoscenza, ma soprattutto per evitare che possano ripetersi fatti altrettanto sgradevoli specie nel corso delle prossime festività.
*La consulta di pastorale sociale e del lavoro della Diocesi di S.Benedetto del Tronto.

Copyright © 2017 Riviera Oggi, riproduzione riservata.
(Letto 152 volte, 1 oggi)