SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Questa mattina il polo di scienze UNICAM ha ospitato il gruppo musicale “Stadio? per un incontro con gli studenti universitari. Un’esperienza unica, organizzata dal Comune di San Benedetto del Tronto e grazie alla collaborazione di due università, Camerino e l’Università Politecnica delle Marche.
Dunque l’Università apre le porte alla cultura e alle numerose attività che permettono allo studente di immettersi nella società, perché “la formazione prosegue dopo le lezioni e i laboratori in attività di svago e iniziative che la città propone”, così ha dichiarato il rettore dell’Unicam Fulvio Esposito, mentre il vice preside dell’università Politecnica delle Marche aggiunge che obiettivo principale è la creazione di un polo universitario che veda l’integrazione tra università e territorio e la collaborazione tra le due facoltà.
Ma torniamo agli “Stadio?: alla conferenza erano presenti Gaetano Curreri, la voce e il fondatore che ha scritto quasi tutto il repertorio del gruppo e Saverio Grandi che con gli altri ha scritto i più grandi successi coniugando il proprio lessico cantautorale con l’esperienza musicale della band.
Curreri ha esordito ringraziando tutti per la partecipazione e sottolineando l’importanza di essere vicino a persone che lo stimano, comprano i suoi dischi e, in particolar modo le loro storie di vita quotidiana diventano spunto per le sue canzoni. In poco tempo ha ripercorso la propria carriera dagli inizi con Lucio Dalla, alle collaborazioni con Vasco Rossi, da non dimenticare il Nastro d’Argento per la canzone “Un Senso?, dall’album d’esordio “Grande figlio di puttana? e “Stadio? al nuovo disco “L’amore volubile?.
La sua ammirazione oggi è rivolta ai Negramaro, un gruppo di ragazzi musicalmente preparati che “sono nati con il nostro stesso sudore?, ha affermato il cantante. Ma alla domanda sulle anticipazioni del concerto che si terrà mercoledì 16 al Palacongressi sia Curreri che Grandi si sono lasciati sfuggire pochi particolari, affermando che sarà un connubio tra musica e cinema. Molto spazio verrà dato alle sorprese, con l’esecuzione dei brani ‘Libero di cambiare’ ed ‘Eppure soffia’.
“La nostra musica – ha concluso Curreri – cerca di mettere in risalto i problemi politici e sociali per far riflettere la gente. “L’amore volubile? è un’insieme di canzoni sincere che raccontano momenti di vita quotidiana, leggermente diverse dalle precedenti perché si va verso la canzone d’autore”.
L’iniziativa è stata accolta positivamente da studenti da docenti universitari. Chiunque fosse ancora curioso di vedere la famosa band all’opera, potrà affrettarsi a comprare il biglietto perché ci sono posti ancora disponibili.

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