SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Da qui ad mese nasceranno, a San Benedetto ed in provincia, 24 nuove attività di “lavoro autonomo? e di “microimpresa?. I titolari, tramite la Confesercenti, tempo addietro presentarono un progetto all’agenzia regionale di “Sviluppo Italia? che ha provveduto a finanziare loro, dopo un attento esame anche del business plan.
Così presto apriranno dei Wine Bar con annesso ristorantino, una radio on line, vari negozi, un laboratorio dove si realizzeranno siti internet, uffici di rappresentanze, studi di architettura e di avvocatura, un’agenzia immobiliare e di servizi, sale di registrazione e pure un Call Center.
?Noi ascoltiamo i nuovi imprenditori – spiega Paolo Perazzoli, segretario regionale Confesercenti- li aiutiamo a definire meglio la loro idea di impresa. Con i nostri consulenti, Pezzoli e Cesari, li seguiamo nella compilazione delle domande e nelle fasi successive di rendicontazione?.
? A volte però siamo pure costretti – precisa Elio Anastasi, funzionario Confesercenti- a dissuadere i proponenti perché intenzionati a presentare idee troppo vaghe o troppo sfruttate per esempio l’apertura di un ennesimo negozio di abbigliamento?.
“Per creare una propria impresa, le garanzie oggi non servono – chiarisce Francesco Fagiani, amministratore delegato S.I. Marche – non serve nemmeno essere giovani o di nazionalità italiana. Occorre solo avere lo stato di non occupazione, risiedere in un Comune interessato alla legge sulle agevolazioni finanziarie, e l’80% dei Comuni marchigiani lo è, e, naturalmente,voler mettere in pratica un progetto che sia però innovativo, credibile e rispondente in modo reale alle esigenze dell’utenza. Per presentare nuove candidature -continua Fagiani- direttamente a noi o tramite la Confesercenti non c’è un limite di tempo. Siamo in grado di realizzare ancora tanti sogni.?

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