SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Studenti sambenedettesi, i più bravi d’Italia? Difficile generalizzare ma, se si prendono ad esempio Claudio Sorgi e Romina Fani, vincitori del primo premio del concorso “Marketing per la salute?, si potrebbe anche pensarlo. La premiazione del concorso, giunto alla seconda edizione e organizzato dall’Azienda USL di Modena e dall’Associazione Italiana della Comunicazione Pubblica e Istituzionale, è avvenuta lo scorso 4 novembre novembre a Bologna, nell’ambito del Com-pa (Salone Europeo della Comunicazione Pubblica dei Servizi al Cittadino).
I due ricercatori hanno vinto la sezione riservata agli studenti con il progetto “Il dolce domani?, che ha la finalità della prevenzione primaria del diabete mellito di tipo 2 attraverso uno stile di vita salutare: alimentazione corretta e regolare attività fisica. Il progetto dei due studenti dell’Università di Modena e Reggio Emilia (Laurea in Comunicazione e Marketing) mira ad unire l’educazione sanitaria alle teorie del marketing, ovvero cercando di rendere attraenti educativi erogati dai servizi sanitari.
Sorgi e Fani hanno coinvolto nella loro ricerca anche l’Azienda Unica Sanitaria delle Marche attraverso le zone territoriali di Ascoli Piceno, San Benedetto del Tronto e Fermo (Centri di prevenzione, Centri di Diabetologia e consultori), palestre, strutture sportive, centri commerciali.
Il progetto si è sviluppato in una fase analitica a cui è seguita una fase strategica che ha visto l’individuazione del target degli individui della Provincia di Ascoli tra i 25 e 40 anni che svolgono un’attività prevalentemente sedentaria.
Quindi si è descritto un prodotto rappresentato da uno stile di vita i cui punti principali sono stati individuati in una corretta alimentazione e una regolare attività fisica: ad esempio, percorsi di cucina per “gestire il proprio menu?, programmi di autoaddestramento fisico, incontri di approfondimento sui temi dell’alimentazione, introduzione dell’Health Tutor, ecc.
La verifica dei risultati ottenuti viene poi realizzata attraverso un questionario o con il feedback dell’Health Tutor. Ad ogni modo i due progettisti hanno valutato che un programma di questo genere, per poter al meglio valutare gli effetti benefici sulla salute, richiederebbe dei tempi di valutazione di lungo periodo.

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