SAN BENEDETTO DEL TRONTO – L’ennesimo viaggio lontano dalle mura amiche getta nello sconforto l’ambiente rossoblù. Ci si era forse illusi di riallacciare quel feeling con le gare in trasferta smarrito al Comunale di Teramo e invece anche la Salernitana, come era successo a Ravenna e Pavia, ha saputo risollevarsi da un periodo di crisi, a dispetto della vittoria ottenuta contro il Cittadella prima della sosta.
E’ toccato proprio ai rossoblù – di concerto con la Fermana (ma nel caso dei canarini non possiamo parlare di sorpresa) – fregiarsi del poco invidiabile record del passivo più pesante collezionato da una squadra in questo primo scorcio di torneo. Cinque reti tutte in una volta. I rivieraschi peraltro, a secco fuori casa dalla più volte citata sfida di Teramo, vantano la seconda peggiore difesa della divisione (18), con appena tre reti in meno subìte rispetto al fanalino di coda Fermana.
E per rimanere nell’ambito delle statistiche e dei numeri – tutti poco confortanti – la Samb ha dalla sua pure il maggior numero di espulsioni (4), oltre che il secondo ‘bottino’ più corposo di cartellini gialli (28). Segno inequivocabile della fragilità e dello scarso autocontrollo dei calciatori rossoblù, sovente in balia degli avversari. E infine: arriva la sesta sconfitta nello spazio di due stagioni in terra campana; nell’ordine: Benevento, Avellino, Napoli (campionato e play off), Marcianise (Coppa Italia) e, appunto, Salerno.
Sacrosanta la sintesi di Luciano Zecchini negli spogliatoi dell’Arechi: “Non siamo ancora competitivi?. Come a dire: tanto io quanto Galderisi prima, possiamo ben poco di fronte a carenze e sotto il profilo della tenuta mentale e sotto quello strettamente tecnico-tattico. L’allenatore di Forlimpopoli ha già mandato alla società segnali inequivocabili in tal senso: urgono rinforzi.
Perché? Ancora una volta ieri pomeriggio la squadra è mancata soprattutto nel carattere – Zecchini lo ha rimarcato con insistenza – palesando un’incapacità di reagire più che allarmante: sinora i marchigiani hanno saputo ribaltare un risultato sfavorevole in una sola circostanza, vale a dire nel match d’esordio contro il Novara, quando la doppietta di Martini aveva disinnescato la rete dell’azzurro Elia. E a proposito dell’attaccante di Gradara: fermato lui, le compagini avversarie possono ritenersi quasi sicure di aver messo la museruola alla Samb. Solo in due occasioni i rossoblù sono riusciti a fare punte senza far leva sulle prodezze dell’ex Vis Pesaro: contro la Fermana (doppietta di Scandurra e gol di De Lucia) e contro il San Marino (zuccata di De Pascale).
La difesa è il reparto che sale ancora una volta sul banco degli imputati, anche se è la squadra nel suo complesso che ha tenuto, come lo stesso Zecchini ha ammesso, un atteggiamento sbagliato, non riuscendo a serrare le fila e stare corta sul campo. Deleterio l’ennesimo avvicendamento di uomini – potere degli innumerevoli infortuni – con Mattia Santoni e la coppia di centrali Zanetti-Macaluso assolutamente rimandati.
Domani pomeriggio gli uomini di Zecchini si ritroveranno al Ciarrocchi di Porto d’Ascoli per preparare il doppio turno casalingo (di seguito Cittadella e Pizzighettone) in programma nelle prossime due domeniche. Siamo curiosi di constatare quale atteggiamento terranno i tifosi che pure all’Arechi sono stati esemplari: dopo aver cantato per l’intera durata dell’incontro al triplice fischio di chiusura del signor Forconi non si hanno fatto volare una mosca. A torto o a ragione? Ci limitiamo ad osservare che potrebbe risultare controproducente innescare, nel corso della settimana appena entrata, quelle polemiche e quella tensione create nel recente passato.
IL PUNTO SUL C1/A. Il turno numero dieci va in archivio senza particolari scossoni in graduatoria, anche se va rimarcato che la stessa si è ulteriormente accorciata. Monza e Spezia, sfidatesi nell’anticipo andato in onda venerdì sera si sono fermate a vicenda, consentendo al Genoa – la squadra di Vavassori pare avere ingranato la marcia giusta: terza vittoria consecutiva, 13 punti nelle ultime cinque gare; migliore difesa con appena tre reti subìte – di issarsi in seconda posizione, scavalcando proprio la formazione di Giuliano Sonzogni.
Non ne sa invece approfittare il Padova, protagonista del deludente pareggio al cospetto del vice-fanalino di coda Ravenna. Dopo il 90° il presidente biancoscudato Marcello Cestaro striglia i suoi. Sale di contro il Teramo, la squadra del momento, capace di raggranellare la bellezza di 14 punti nelle ultime sei giornate. Ieri l’ennesima dimostrazione di forza al Comunale: grazie al solito Taua e alla prima doppietta in biancorosso di Luiso, la banda Cari recupera lo svantaggio contro il Novara di Cabrini; sempre più in discussione l’ex Mundial.
Prime reti con la sua nuova squadra anche per Chianese che affonda la sua ex squadra, la Fermana. La cenerentola del girone A al Fortunati viene subissata di reti; c’è giusto il tempo per recriminare un rigore con Staffolani in avvio di gara, poi è monologo azzurro.
Sorprende il Pizzighettone, capace di centrare l’unica vittoria esterna della giornata, peraltro sul campo di un Lumezzane finora mai sconfitto tra le mura amiche. La matricola lombarda si aggiudica il derby sfruttando la verve del solito Coralli. Tra due domeniche la squadra di Venturato sarà ospite al Riviera delle Palme.
Successo importante, in coda, per il Cittadella – prossimo avversario della Samb – che con i tre punti di ieri si accomoda al di fuori della zona che scotta. Pari invece tra San Marino e Pro Patria.

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