SALERNO – 418 è il dato comunicatoci dall’addetto stampa della Salernitana Calcio. Tanti i sostenitori rivieraschi che ieri pomeriggio hanno presenziato alla trasferta di Salerno, la più a sud, comprese Teramo e Giulianova, che nel campionato in corso di svolgimento la torcida nostrana dovrà affrontare.
I sei pullman marchigiani, unitamente a macchine e pulmini, giungono presso l’impianto campano con più di mezzora d’anticipo. Prendono posto nello spicchio di curva Nord (primo anello) a loro adibito e si compattano per inaugurare i cori di incoraggiamento rivolti alla formazione di Luciano Zecchini, che nel frattempo si sta riscaldando sotto il settore dei propri tifosi.
Alla rumorosità ospite, fa da contro altare il silenzio col quale si animano (poco a dire il vero; meno di 3mila gli spettatori di fede granata) gli altri settori dell’impianto salernitano. La capienza dell’Arechi, pari a ben 38mila unità, acuisce il senso di vuoto che si percepisce nell’ammirare uno stadio un tempo non lontano sempre pieno e palpitante per le sorti della Salernitana con impresso sul petto l’Ippocampo, stemma che ora fa capolino sulle maglie della Salernitana Sport, la seconda, o meglio la prima squadra cittadina, il cui presidente è quell’Aniello Aliberti pure tanto odiato da Salerno.
L’altro ieri per l’esordio nel torneo di Terza Categoria della compagine allenata da mister Raimondi, sul neutro del Dirceu di Eboli, c’erano circa 500 tifosi. Cinque volte meno di quelli che ieri hanno assistito alla sfida tra gli undici di Maurizio Costantini e la Samb, ma se relazioniamo le categorie di apparteneza delle due ‘Salernitane’, il secondo dato ci appare incredibilmente più importante. Una contraddizione? Crediamo di no, se è vero come è vero che la passione non conosce categorie.
Ma torniamo alla Salernitana di Antonio Lombardi. Molti vuoti in curva Sud, orfana peraltro di Ultras Plaitano e Boys Salerno, gruppi che hanno deciso di stare al fianco della citata Salernitana Sport. Più numerosi i sostenitori che si uniscono dietro alle insegne di Nuova Guardia, Nucleo Storico e Mummions nel primo anello, mentre nell’anello soprastante campeggiano i vessilli di Uragano Granata, Fedelissimi, Granata South Force.
Stendardi, bandieroni, almeno cinque e di pregevole fattura, addirittura qualche fumone granata (cosa rara di questi tempi) ad accogliere le squadre in campo da parte salernitana. Gli ospiti invece agitano in aria un buon numero di vessilli rossoblù, tenendo in mano lo striscione che da quest’anno viene portato in trasferta: “Difendi il tuo ideale…lotta per la tua libertà!?. A fianco dello stesso la pezza ‘Cioffi vive’.
I novanta minuti di gioco – Samb nella consueta, deludente versione fuori le mura – saranno poi caratterizzati da un tifo costante da ambo le parti, con buoni picchi di marca campana in occasione delle marcature.
Buona la prestazione di Onda d’Urto e soci che riescono a mantenere costante il proprio sostegno praticamente fino agli ultimissimi minuti di gioco; solo dopo il quinto gol granata, all’86, si cheteranno, dopo essere stati protagonisti di momenti di tifo ammirevole, a dispetto del pesante passivo cui è incorsa la formazione rivierasca. Manate, sciarpate, un bel Blu intriso d’orgoglio tutto marinaro dopo il poker granata, sbandierate prolungate e continue, una coesione sprecata per la terza serie; promossi insomma – ci piacerebbe dire altrettanto della squadra – gli affezionati sostenitori sambenedettesi.
E se qualcuno temeva per una qualche reazione in seguito alla batosta rimediata al termine dei novanta minuti dell’Arechi, è rimasto deluso.
Si fa festa in casa granata con canti anti-Napoli, con i caratteristici ‘ondeggiamenti’ campani e con la squadra che corre sotto la Sud; musi lunghi, di contro, sulla sponda rossoblù.
Segnaliamo, sul finire di gara, qualche coro di sfottò da parte dei tifosi nostrani all’indirizzo dei padroni di casa. Nulla di particolare, in ogni caso.
STRISCIONI. Due i messaggi esposti da Onda e compagnia. Uno a difesa del movimento – “La lotta si fa più dura…ultras avanti senza paura!? – e l’altro in onore dell’ex ct della Nazionale Ferruccio Valcareggi.
Da parte granata mostrati tre messaggi: “Vinci e convinci…”, De Biase: De Luca ha deciso: ve le vedete entrambe! Siete ridicoli!” (in riferimento al neonato dualismo tra le due squadre salernitane) e, rivolti verso una televisione locale, “Lira tv questa volta ce la paghi!”.

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