SALERNO – La storia si ripete. A distanza di oltre quarant’anni però. Tanto è passato dall’ultima batosta per 5 a 0. Era il campionato cadetto edizione ’62-’63 e i rossoblù soccombettero con tale risultato a Brescia e a Foggia.
Bisogna invece risalire al marzo del 1958 (stagione ’57-’58), campionato di serie B, per trovare una sconfitta ancora superiore (6-0); allora l’attaccante del Valdagno Marzotto, Biagioli, segnò ai marchigiani una storica cinquina; oggi Magliocco si è fermato a quota quattro.
Si tratta della quarta sconfitta in trasferta per i rivieraschi che dopo l’exploit di Teramo hanno incassato la bellezza di undici reti, segnandone nemmeno una. Numeri preoccupanti. Di più: imbarazzanti. Cifre che Luciano Zecchini trova difficoltà a giustificare. “E’ una brutta sconfitta, non mi interessa se pesante o meno – esordisce il tecnico rossoblù – quello che conta è il risultato. Chiaro che non mi aspettavo di perdere con un simile passivo, ma oggi non siamo riusciti a mettere in pratica quello che avevamo preparato alla vigilia, e cioè limitare il loro potenziale, che è enorme�.
Zecchini rende i giusti meriti alla compagine di mister Costantini: “La Salernitana è squadra che può vincere contro chiunque, ha giocatori di categoria superiore e soprattutto una classifica bugiarda. Oggi ha sfruttato le armi a disposizione, vale a dire la velocità e la qualità dei suoi uomini, noi non siamo stati bravi a contrastarli�.
L’allenatore di Forlimpopoli si addentra quindi nell’analisi del match dell’Arechi: “Primo tempo abbastanza equilibrato, anche se loro hanno tenuto di più il pallino del gioco; nella ripresa è stato un crescendo di cose negative da parte nostra: dopo il secondo gol ci siamo disuniti, non siamo rimasti corti. Dovevamo abbozzare una reazione e invece abbiamo palesato poca convinzione, insufficiente personalità�.
Nelle parole dell’ex mister del Teramo c’è comunque spazio per qualche recriminazione: “Non dobbiamo attaccarci agli alibi, non è nel mio stile, in ogni caso sono convinto che il loro secondo gol fosse in fuorigioco. Naturale che il raddoppio di Magliocco ci abbia tagliato le gambe, eravamo scesi in campo nella ripresa con l’’intento di raddrizzare le sorti della gara. Quel gol ci ha scombinato i piani�.
Messe da parte le (parziali) giustificazioni a favore del proprio undici, Zecchini non si nasconde e ammette: “Nella ripresa siamo stati alla mercé dell’avversario. Una prestazione insufficiente, ci è mancato soprattutto lo spirito giusto, dobbiamo imparare a stare in campo per tutti i novanta minuti in certo modo, consapevoli delle proprie capacità e pensando da squadra, non individualmente. Dobbiamo inoltre cercare di crescere in quanto a manovra, e invece cerchiamo subito gli attaccanti senza cercare di impostare e giocare la palla�.
Il tecnico rivierasco insomma predica lavoro, lavoro e ancora lavoro. “E’ ovvio che dobbiamo ancora sudare tanto, trovare i giusti meccanismi, la convinzione necessaria. Ma questo lo sapevamo anche prima, i 15 punti in classifica sono una buona dote, dobbiamo riuscire ad arrivare quanto prima alla fatidica quota salvezza, senza pensare a eventuali obiettivi. Il nostro obiettivo è fare il meglio delle nostre possibilità, fermo restando che ancora non siamo una squadra competitiva; recuperiamo delle assenze e magari rafforziamo il nostro organico. Serve anche quello�.
Una sconfitta che in ogni caso deve far riflettere. Zecchini è d’accordo?
“Faccio le mie valutazioni, inutile negare che un insuccesso non lasci il segno. Però dobbiamo essere altrettanto intelligenti a capire che siamo appena ad un terzo del campionato. Le prossime due partite, tutte e due in casa (contro Cittadella e Pizzighettone, ndr), saranno fondamentali in questo senso. Ritengo che quello attuale è un campionato in cui, Genoa escluso, tutte le squadre possono dire alla loro. Si va in alto con la stessa facilità con la quale si sprofonda. Occorre fare attenzione�.
Infine Zecchini tenta di guardare al prossimo futuro con un pizzico di ottimismo: “Non siamo così ‘sgonfi’ come magari si potrebbe pensare, dicevo prima delle assenze, in più avevamo alcuni giocatori non al meglio, su tutti Martini, per noi molto importante, che in settimana si è dovuto fermare in più di una circostanza per il problema al tendine rotuleo sinistro�.
Il condottiero rossoblù si congeda dalla stampa con una battuta: “Speriamo di aver esaurito oggi tutti gli errori e le negatività che abbiamo concentrato nell’arco di questi novanta minuti�.
Sulla sponda salernitana, in virtù del silenzio stampa ancora in atto ed esteso a tecnico e giocatori, parla solo il direttore sportivo Carmine Gentile. “Punteggio rotondo – afferma il diesse granata – ma credo che oggi vada soprattutto sottolineato il diverso approccio da parte della squadra rispetto alla partita contro il Cittadella. Un successo contro tra l’altro una buona squadra, quinta in classifica e che dunque meritava rispetto. Noi venivamo da un momento difficile. Mi aspetto comunque da questa Salernitana un’ulteriore crescita. Se continuiamo così possiamo fare bene; mi auguro che queste due vittorie di fila rappresentino un momento fondamentale per il nostro campionato, per trovare quella continuità che finora ci è mancata. Cosa è cambiato oggi? Ritengo che i problemi di spogliatoio venuti fuori in queste ultime settimane non siano in realtà così gravi come la stampa ha descritto. Il gruppo è forte, adesso deve continuare a dimostrarlo�.

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