GROTTAMMARE – Organizzata dall’Amministrazione Comunale, in collaborazione con l’assessorato al Commercio, torna, puntuale, come ogni anno, la tradizionale Fiera di San Martino, appuntamento irrinunciabile per i cittadini, nonché per l’intero circondario, che riscuote ad ogni edizione un sempre crescente successo.
Venerdì 11 e sabato 12 novembre, dalle ore 7.30 alle 21.30, le vie del centro cittadino saranno animate da centinaia di bancarelle di vari settori merceologici, pronte a richiamare folle di visitatori. Ampio spazio verrà riservato ai prodotti tipici eno-gastronomici, vino compreso. Saranno, infatti, presenti le più importanti aziende vitivinicole picene, dislocate tra via Marconi e il Parco Comunale. Una buon’opportunità per “l’anime rallegrar?, acquistando e degustando la nuova produzione di novello, accompagnato, magari, da deliziose caldarroste.
Di origini popolari, un tempo la fiera si basava principalmente sullo scambio di materie prime e di prodotti agricoli con manufatti semilavorati o prodotti finiti.
Legata alla ricorrenza, la famosa “corsa dei cornuti?, di incerte origini. Secondo alcuni vanno ricercate nell’usanza dei Longobardi di onorare il vescovo di Tours (oggetto di speciale devozione dopo la conversione al Cristianesimo) con parate militari, in occasione delle quali essi erano soliti indossare elmi ornati di vistose corna. I locali, che mal sopportavano il loro dominio, pare si vendicassero di loro sostenendo che quella di San Martino fosse la festa dei cornuti. Altri, invece, ritengono che derivi dal fatto che i mezzadri della zona, che partecipavano alla fiera, “facevano cornuti? i loro padroni, portando a vendere anche i prodotti loro destinati.
A San Benedetto, una volta, era consuetudine burlarsi dei mariti traditi in un altra, singolare quanto la precedente, maniera: si portava in giro di porta in porta un pupazzo, opportunamente preparato e adornato di un bel paio di corna, che veniva alla fine bruciato.
Considerato un modo per scongiurare sgradite sorprese, piatto tipico del banchetto festivo è l’insalata di sedano (“lu sennere alla cazzimberie?), che, ritenuto afrodisiaco, è adatto particolarmente agli uomini, affinché le loro mogli non avvertano il desiderio di tradirli.
Tornando alla fiera che animerà il prossimo fine settimana la città natale di Sisto V, per facilitare l’accesso all’area della fiera, l’Amministrazione Comunale metterà a disposizione dei visitatori un servizio gratuito di bus – navetta che transiterà sul lungomare cittadino partendo dalla rotonda del Ballarin sino al piazzale Kursaal e collegando Cupra Marittima alla stazione di Grottammare. Ci saranno, inoltre, per la gioia di grandi e piccini, due caratteristici trenini lillipuziani che, passando lungo la pista ciclabile, a ridosso della spiaggia, effettueranno il medesimo percorso.

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