QUI SAN BENEDETTO – Due mesi. Tanto è passato dall’exploit rossoblù in quel di Teramo, lo scorso 4 settembre, alla seconda giornata. Da allora lontano da Riviera delle Palme la Samb ha ingoiato solo bocconi amari, spesso frutto di prove opache e soprattutto foriere di arrabbiature per i tifosi marchigiani.
Archiviata la sosta (aleggia il solito interrogativo: benevola o nociva?), la banda Zecchini – il tecnico di Forlimpopoli è atteso all’esordio in trasferta – è chiamata a dare seguito ai segnali di ripresa palesati nel corso dell’ultimo match casalingo contro il Lumezzane, in una città, Salerno, tradizionalmente ostica per i colori rossoblù: nei sette precedenti disputativi la compagine rivierasca ha raccolto appena un pareggio (stagione ’93-’94) ed una vittoria, maturata però dopo la decisione del Giudice Sportivo che nel marzo dell’81 diede partita vinta alla squadra di Nedo Sonetti, in virtù dell’invasione di campo dei tifosi locali.
Per rimanere in ambito cabalistico, la Campania non pare portare granché bene alla Samb, che l’anno passato, contro Napoli e Benevento, ha rimediato cocenti sconfitte, maturate peraltro in circostante quantomeno sfortunate: 2-1 al Santa Colomba e al San Paolo, coi gol del sorpasso dei padroni di casa venuti solo a tempo abbondantemente scaduto, sia in campionato (2-1) che nei play off (2-0). All’Arechi si spera insomma di invertire la rotta.
Mister Zecchini, in vista della sfida numero dieci della stagione, dovrà far fronte agli ormai consueti problemi che attanagliano il reparto difensivo: indisponibili i lungodegenti Colonnello, De Pascale e Rosati, squalificato Femiano, l’allenatore romagnolo proporrà dovrà fare a meno anche del secondo portiere Guardato, sofferente alla spalla; fra i convocati figura dunque il portierino degli Allievi Ascani.
Stamane, nella seduta di rifinitura prima della partenza per il ritiro di Paestum, è rimasto a riposo pure Cornali, vittima del riacutizzarsi del dolore alla caviglia sinistra; Zecchini, combattuto sino all’ultimo, ha deciso di non portarlo in Campania – sono appena 18 i convocati, fra cui anche il difensore della Primavera De Cesaris; esclusi invece Chiurato e Irace.
Pochi dubbi in merito all’undici da schierare per il tecnico rossoblù: coppia di centrali composta da Zanetti e Macaluso, sugli esterni agiranno Gazzola, febbricitante nei giorni scorsi, e Michele Santoni, il quale ritroverebbe una maglia da titolare dopo un mese e mezzo (l’ultima volta lo scorso 18 settembre, a Monza).
Parte per il ritiro di Paestum anche Guastalvino, reduce da un fastidioso stiramento alla coscia sinistra; l’ex Vicenza si accomoderà comunque in panchina. Non dovrebbero registrarsi novità né a centrocampo, né tanto meno in attacco, con la linea mediana additata al quartetto (da destra verso sinistra) Faieta-Paolucci-De Rosa-Perrulli e il fronte offensivo appannaggio del duo Scandurra-Martini.
QUI SALERNO – L’ennesima vigilia contrassegnata da tensioni e nervi tesi in casa Salernitana. L’episodio di giovedì scorso – la lite, durante la seduta di allenamento dell’Arechi, tra Princivalli e Imparato – alla stregua di una poco gradita ciliegina sulla torta dopo due settimane di polemiche e veleni, a dispetto del silenzio stampa indetto dalla società.
Mister Costantini domani pomeriggio è chiamato a fare risultato se non vuole vedere complicarsi, e di molto, la propria posizione: dalla Campania giurano che la sua panchina sia appesa a un filo (toccherà alla Samb reciderlo?), anche a fronte di uno spogliatoio oramai completamente sfuggitogli di mano.
Contro la squadra di Zecchini il tecnico granata apporterà qualche modifica all’undici che prima della sosta è stato impegnato nel vittorioso match al cospetto del Cittadella.
Sotto osservazione la difesa, il reparto che sinora ha destato maggiori perplessità, specie in relazione alle 12 reti subìte (mai la Salernitana, nel corso dei 16 tornei disputati in terza serie, aveva incassato tanti gol dopo nove giornate). Con Scotti acciaccato, Costantini beneficerà del rientro di Ingrosso, reduce da un turno di squalifica, nel ruolo di terzino sinistro, mentre in mezzo dovrebbe affiancare ad Ignoffo il giovane Sannibale. A destra agirà Vastola, ripresosi dall’infortunio alla caviglia sinistra.
A centrocampo – lo svizzero Shala sconterà il secondo turno di squalifica rimediato in seguito all’espulsione di Padova – Soligo e Romondini si contenderanno (favorito il primo) un posto a fianco di Bovo, mentre sugli esterni si piazzeranno Rodriguo Bengua – per l’ex Samb esordio in campionato – e Princivalli.
In avanti (Ferraro non è ancora al meglio) dovrebbe materializzarsi l’esclusione di De Cesare, con l’avanzamento di Di Vicino a far coppia con Magliocco, il capocannoniere della squadra con due realizzazioni.
LE ALTRE PARTITE DEL GIRONE A. La decima giornata del girone di andata nel C1/A è ripresa ufficialmente ieri sera con l’anticipo televisivo tra Monza e Spezia, terminato in parità (1-1).
Ampiamente disquisito sul match di Salerno, il restante menù della giornata propone incontri che sono veri e propri testacoda.
Fanno eccezione Genoa-Giulianova e Teramo-Novara. I Grifoni, che hanno beneficiato della sosta più lunga (l’ultima sfida, sul campo della Pro Sesto, è stata giocata di sabato), proveranno ad imporre la legge del Ferraris, dove sinora solo il Pizzighettone ha raccolto punti (uno). Gli abruzzesi dal canto loro, riposti nel cassetto i sogni proibiti cullati in avvio di stagione, sono a secco di vittorie da quattro giornate.
A Teramo la banda Cari può allungare la striscia positiva che dura da cinque domeniche, al cospetto di un Novara (entrato in silenzio stampa) che sta disputando un campionato diametralmente opposto a quello dei biancorossi: appena tre i punti racimolati nelle ultime cinque giornate. Mister Cabrini rischia?
Meno dubbi dovrebbero albergare sugli spalti dell’Euganeo; l’impianto veneto sarà teatro della sfida tra il Padova e il Ravenna, penultimo, coi locali chiamati a riscattare il tonfo (0-3) rimediato a Pizzighettone prima della sosta.
Deve invece continuare sulla strada intrapresa (leggi due vittorie di fila nelle ultime due giornate) il Pavia di mister Torresani, il quale al Fortunati ospita una Fermana alla ricerca del primo successo. Non escludiamo, dovessero i canarini rimediare l’ennesima sconfitta, il secondo ribaltone stagionale ad opera del presidente Battaglioni.
Gare insidiose anche per le pericolanti Cittadella e Pro Patria, relegate sulla terz’ultima poltrona della graduatoria. I veneti ricevono la visita di una Pro Sesto in salute, a dispetto della citata terza sconfitta casalinga patita per mano del Genoa, mentre i bustocchi fanno visita al San Marino, in serie positiva da tre domeniche. Completa il quadro della giornata numero dieci il derby lombardo tra Lumezzane e Pizzighettone, vale a dire due tra le formazioni più in forma del girone.
Le probabili formazioni dell’Arechi (fischio d’inizio alle 14,30).
SALERNITANA (4-4-2): Ambrosio, Vastola, Ingrosso, Sannibale, Ignoffo, Princivalli, Soligo, Bovo, Di Vicino, Magliocco, Bengua. A disposizione: Prisco, Moi, Scotti, Imparato, Romondini, Siniscalchi, Melara, De Cesare. Allenatore: Maurizio Costantini.
SAMB (4-4-2): Di Dio, Gazzola, Michele Santoni, De Rosa, Zanetti, Macaluso, Perrulli, Paolucci, Scandurra, Martini, Faieta. A disposizione: Ascani, De Cesaris, Guastalvino, Mattia Santoni, Yantorno, Pepe, De Lucia. Allenatore: Luciano Zecchini.
Arbitro: Marco Forconi di Aprilia.
Assistenti: Giulio Dobosz di Roma 2 e Tiziano Palatta di Tivoli.

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