SAN BENEDETTO DEL TRONTO – In casa Samb si vive l’antivigilia della trasferta di Salerno prestando attenzione contemporaneamente a questioni societarie – continuano, silenti, le trattative per il reperimento di forze nuove in grado di entrare a far parte del sodalizio rivierasco – e tecniche.
Rasserenato l’ambiente, dopo il successo contro il Lumezzane prima della sosta, Giuseppe Dossena è volato in Sudamerica, dove sta visionando giovani talenti che potrebbero fare al caso della formazione rossoblù, a conferma che l’organico attualmente a disposizione di Luciano Zecchini necessita, a prescindere dalle mire – di alta, media o bassa classifica – della Samb, di ritocchi (lo stesso allenatore romagnolo non ne ha fatto mistero sin dal momento in cui si è insediato sulla panchina rivierasca).
Il diesse rivierasco potrebbe tornare in Italia anche non prima di una decina di giorni, intanto nelle Marche – annunciato ieri l’imminente avvio del ricorso alla Fifa in merito alla vicenda che la scorsa estate ha visto coinvolti gli uruguaiani Bogliacino e Amodio (sarà l’avvocato Gianluca Silenzi a curare la pratica) – si fa spallucce in riferimento alle insistenti voci per cui la dirigenza sarebbe sulle tracce del difensore Giacomo Dicara e del centrocampista del Pescara Luca Minopoli.
Se per il primo, svincolato, l’affare potrebbe in teoria anche chiudersi subito, per il secondo si dovrebbe aspettare la riapertura del mercato, prevista per il prossimo gennaio.
Su Dicara esistono comunque dubbi relativi all’età (35) del giocatore, ed anche se l’infortunio al menisco occorso a De Pascale ha gettato il reparto arretrato alle pendenze di Luciano Zecchini nell’ennesima situazione di emergenza, l’ex Pescara, ancorché elemento di provata esperienza – otto stagioni nella massima serie e ben 289 presenze in cadetteria – è reduce da un’annata, quella appena trascorsa in biancazzurro, nella quale ha collezionato soli sette gettoni ed in più è fermo da ormai qualche mese.
Minopoli potrebbe conferire alla linea mediana rossoblù quella qualità che finora è mancata, ma non è al momento un obiettivo raggiungibile per il motivo di cui sopra. Tra l’altro crediamo che il Pescara per privarsi di un simile tassello, richiederebbe soldi e magari quel Marco Martini appetito da mezza serie B. In soldoni: varrebbe eventualmente la pena privarsi del miglior terminale offensivo che si ha a disposizione per prelevare un giocatore reduce da quattro stagioni consecutive in serie B e magari poco propenso a ridiscendere di categoria?
Interrogativi che gireremo a Dossena appena farà ritorno in Italia, anche se la logica suggerisce che prima di eventuali movimenti in entrata la società dovrà assestarsi e chiarire l’obiettivo finale da cogliere nell’attuale campionato. Solo allora il tecnico rossoblù, di concerto con la reggenza, potrà stilare un piano di intervento sul mercato.

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