ACQUAVIVA PICENA – Pubblichiamo di seguito la versione integrale dell’intervista al primo cittadino di Acquaviva Picena (uno stralcio della quale è contenuto sul numero 602 di Sambenedetto Oggi), al quale abbiamo chiesto di fare un punto sui primi tre anni di legislatura.
Nato nel paese che oggi si trova a governare, Tarcisio Infriccioli, dopo aver frequentato l’Istituto Tecnico Agrario, si arruola nella Guardia di Finanza ove milita per undici anni. Grazie alle abilità agonistiche, entra a far parte del Gruppo Sportivo delle Fiamme Gialle, vincendo un titolo italiano di società. È l’atletica leggera la disciplina nella quale maggiormente si distingue. Lasciato l’ambiente militare, torna nel mondo civile ottenendo un impiego all’Ufficio Registro di Taranto, prima, e San Benedetto (ove tuttora risiede), poi. Negli anni ’80 ricopre la carica d’assessore alla Pubblica Istruzione, Sport e Cultura del Comune di Acquaviva Picena, cittadina che dal 28 maggio 2002, data delle ultime elezioni vinte dalla lista di centro – destra “Acquaviva unita?, si trova ad amministrare.
Come ha reagito quando le è stato proposto di candidarsi a sindaco?
Ci ho pensato un po’. In seguito alla precedente esperienza di assessore, sapevo che sarei andato incontro ad un impegno piuttosto gravoso che mal si conciliava con l’attività familiare (un market al Paese Alto di San Benedetto). Confrontandomi con mia moglie e i figli, ho poi deciso di accettare, lasciando a loro la conduzione dell’esercizio.
La sua amministrazione guida il paese ormai da più di tre anni: quali sono i maggiori interventi che sono stati effettuati ed i progetti di prossima attuazione?
Quando ci siamo insediati, c’erano molte cose da sistemare, tra cui dei lavori lasciati in sospeso dalla precedente amministrazione e delle lottizzazioni non definite, che hanno richiesto molto tempo ed impegno. Adesso ci stiamo dedicando al programma presentato a suo tempo, che prevedeva, fra gli altri, la realizzazione di diverse opere, come la ristrutturazione delle fogne, dei bagni delle scuole e di alcuni importanti edifici del paese, tra i quali il vecchio Municipio i cui lavori dovrebbero terminare entro dicembre: sarebbe davvero un bel regalo di Natale!
Come sono i rapporti con la minoranza e quali i temi che costituiscono maggiormente terreno di scontro?
Non sono cattivi. Essa giustamente fa il proprio dovere: ci sprona a far sempre meglio, dandoci dei suggerimenti opportuni, in base alla questione che si va a trattare. La minoranza deve spingere la maggioranza a ben operare: ogni scontro ha come fine un miglioramento nella gestione del territorio.
E con i Comuni limitrofi?
Diversi sindaci di Comuni vicini sono miei amici da anni, anche se politicamente di colore diverso. Con loro c’è un rapporto di buon vicinato e con tutti mi trovo a mio agio. Poi ognuno gestisce il suo territorio come meglio crede, “facendo i propri interessi?, come un buon capofamiglia che cerca di portare a termine ogni giusta causa utile ai suoi stessi congiunti.
Passiamo ad alcune questioni che riguardano più da vicino i cittadini: i giovani, spesso costretti a scendere sulla costa per divertirsi, o i parcheggi, problema che emerge particolarmente durante la stagione estiva. Come pensate di venir incontro a tali esigenze?
Acquaviva non ha delle strutture che possano soddisfare i ragazzi. Abbiamo aperto un Centro Giovani, ma qualcosa di più adeguato ancora non c’è. Stiamo in ogni modo valutando soluzioni atte a risolvere tale questione. Per quel che riguarda i parcheggi, è stato presentato un progetto, ma occorrerebbero, per la realizzazione, ingenti somme di denaro (che servono per altre iniziative), nonché lavori a lungo termine. Si sta studiando un punto di sosta da sfruttare durante la stagione estiva, particolarmente per pullman e roulotte.
Per quanto concerne, invece, gli anziani, in che modo state rispondendo ai loro bisogni?
Attraverso iniziative quali cure termali ad Acquasanta, colonie marine estive e gite. Gli anziani in difficoltà, inoltre, grazie all’assessorato ai Servizi Sociali, godono di assistenza domiciliare da parte di religiose, civili e infermiere.
Un giudizio sulla stagione turistica
Mentre i Comuni vicini si lamentano per mancanza di presenze, da noi, invece, il numero dei visitatori è cresciuto, grazie anche all’aumento delle strutture ricettive. I turisti tornano volentieri nel nostro paese: il merito va certamente ai cittadini e al loro innato rispetto nei confronti dei forestieri. Si pensi che tale peculiarità, insieme ad altri requisiti, ha consentito ad Acquaviva di ottenere dal Touring Club Italiano la Bandiera Arancione: una commissione dell’Ente, a nostra insaputa, è venuta a visitare il paese per verificarne “lo stato di salute?. L’accoglienza e il trattamento ad essa riservati dai cittadini sono stati determinanti nell’assegnazione dell’ambito riconoscimento.
Facendo un bilancio dei primi tre anni di legislatura, quali sono i meriti e gli errori che si riconosce? Ha intenzione di ricandidarsi alle prossime elezioni?
A parte alcuni, comprensibili, errori iniziali dovuti all’inesperienza, lascerei giudicare ai cittadini il nostro operato. Saranno essi stessi a decidere se siamo stati dei buoni amministratori o meno. Sarei propenso a ricandidarmi: resta da vedere se gli acquavivani saranno d’accordo!
Dal pubblico al privato: quali sono le sue passioni, politica a parte?
Lo sport e il cinema. Sono un appassionato dei film di Totò e Alberto Sordi, perché mantengono allegri. Per questo seguo lo sport e i giovani, che portano briosità e buonumore. Inoltre, il calcio (in passato ho allenato diverse squadrette), l’automobilismo e il modellismo, al quale ho intenzione di dedicare una mostra permanente qui in paese.
Si definisce cattolico?
Sì, sono cattolico. Nella vita tutti attraversiamo momenti difficili e di confusione: la fede consente di non commettere errori.
Quali caratteristiche, per concludere, deve avere un buon politico e, nel caso specifico, un buon sindaco?
Il politico deve avere un cuore grande come una casa per fare del bene non solo alla provincia o regione d’appartenenza ma all’Italia intera. Il sindaco deve rispettare i suoi cittadini e comprendere le loro esigenze. Dev’essere, in una sola espressione, come un buon padre di famiglia!

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