GROTTAMMARE – Se il presidente dell’Associazione operatori turistici Umberto Scartozzi è dispiaciuto, io lo sono ancor di più visto che non riesco a capire le motivazioni del suo atteggiamento.
L’invito alla riunione aperta agli operatori turistici tenutasi il giorno 19 ottobre è stato inviato a tutte le imprese attive nel territorio di Grottammare. Sono partite 96 convocazioni, ma all’incontro erano presenti solo 14 operatori. Tra questi, con mia sorpresa, visto che ero stato precedentemente informato dell’assenza di Umberto Scartozzi per motivi di vacanza, c’era anche la sua segretaria. Dunque, torno a ripetere, non capisco il perché del suo intervento.
Non mi resta che pensare a motivazioni di carattere politico, atte, probabilmente, solo mettere in cattiva luce l’operato di questa amministrazione comunale in termini di promozione turistica ed di disponibilità verso la città e le sue problematiche. Avrei preferito, allora, che Scartozzi avesse avuto l’occasione di confrontarsi direttamente con i suoi colleghi e con noi amministratori, visto che aveva già declinato un altro mio precedente invito, quello del 22 giugno, per la consegna delle Bandiere Blu. Un’altra occasione di confronto perduta. Eppure, oggi, Scartozzi si vede “costretto ad esporre i fatti pubblicamente?. Nessuno gli ha mai negato la parola.
Esporre pubblicamente i fatti non è cosa che ci limita, anzi.
Pensiamo, ormai, di aver dato prova di trasparenza ed estrema disponibilità su tutti i fronti dell’agire amministrativo. Chiedo però la stessa schiettezza a Umberto Scartozzi, che parla di richieste di incontro alle quale non è stato mai dato seguito. Ho provveduto personalmente a fare una ricerca nell’archivio del nostro protocollo. Alle ultime lettere scritte da Scarrozzi come presidente dell’associazione è stato dato seguito sempre con incontri diretti e con la soluzione dei problemi prospettati.
Scartozzi dice che è il momento di pensare a un piano di iniziative promozionali. E’ vero e questo era lo spirito del nostro incontro, (appuntamento che, tra l’altro, verrà ripetuto proprio in questo mese di novembre) durante il quale, inoltre, l’assessore alla cultura Enrico Piergallini ha anche presentato i tre nuovi poster che vanno ad integrare il materiale promozionale della città di Grottammare, nell’ambito di un programma di rinnovamento in corso da due anni a questa parte, grazie al quale è stato prodotto un elegante depliant ed è in procinto di essere realizzata una nuova edizione del libro fotografico. E visto lo spirito di collaborazione che anima i propo-siti di Umberto Scartozzi, sono convinto che lo stesso capisce perfettamente che la riduzione del contributo elargito alla sua associazione è stato investito su questi nuovi strumenti di promozione della città, affinché tutti, e sottolineo tutti, gli operatori ne potessero trarre beneficio: associati e non. Sono convinto, altresì, che condivide con noi l’idea che la promozione turistica deve essere fatta a 360 gradi, così da mettere in evidenza tutte le nostre eccellenze, e la partecipazione alla Fiera Adriatica di Pesaro, organizzata e gestita dall’assessorato all’Ambiente, ne è un esempio.
In merito alle osservazioni circa le attività del Consorzio turistico “Riviera delle palme?, rico-do a Scartozzi che il Consorzio è una realtà dove dovrebbero essere presenti pubblico e privato e dove in futuro speriamo sia presente anche la sua associazione onde evitare frazionamenti di risorse in mille rivoli. Se è vero, come è vero, che la promozione deve essere fatta su tutto il territorio è impensabile attuare politiche di promozione di singoli Comuni o addirittura porzioni di essi. Aggiungo, infine, che se il Consorzio ha malfunzionato è obbligo di tutti impegnarsi per migliorarne l’efficienza in futuro.
*sindaco di Grottammare

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