SAN BENEDETTO DEL TRONTO – “Il Nostro Papa non ha mai voluto salvare la propria vita, tenerla per sé; ha voluto dare se stesso senza riserve, fino all’ultimo momento, per Cristo e così anche per noi?. Con queste parole di Benedetto XVI, sabato scorso il XV Convegno Fides Vita (che quest’anno ha per tema l’affermazione di Gesù: “Chi vuol salvare la propria vita la perderà, ma chi la perderà per me la troverà?) ha reso omaggio a Giovanni Paolo II, splendente esempio di un umano compiuto nella fede. Chiamati a portare la loro testimonianza sul pontefice il dott. Orazio Petrosillo, scrittore e giornalista de Il Messaggero, e il dott. Mimmo Muolo, vaticanista di Avvenire.
Diversi gli aspetti di Karol il Grande sottolineati durante l’incontro, quali, fra gli altri, lo specialissimo amore per l’Eucaristia (il Papa era abituato, specialmente quando doveva occuparsi di questioni importanti, a studiare nella sua cappella privata con Gesù Sacramentato); la sua umanità sovrabbondante, particolarmente evidente nella capacità d’abbracciare e di entrare in sintonia con ogni uomo; e l’istituzione delle Giornate Mondiali della Gioventù come possibilità di trovare la Risposta al desiderio di felicità dell’uomo.
Entrambi gli ospiti non hanno non potuto far riferimento, parlando del Santo Padre, alla sua personale Via Crucis, metafora di quella di Cristo sul Calvario. “In un tempo in cui il fitness e la chirurgia estetica la fanno da padrone – ha sottolineato Muolo – il Papa ha dimostrato che il corpo è glorioso pure quando soffre, anche nel decadimento fisico!?.
Diciotto – ventimila: è questo il numero dei pellegrini che ogni giorno si recano sulla tomba di Giovanni Paolo II, impetrando da lui guarigioni fisiche e, soprattutto, spirituali, come testimoniano i tantissimi bigliettini lasciati sul suo sepolcro.
Presente all’evento anche il Vescovo di San Benedetto – Ripatransone – Montalto S.E. Monsignor Gervasio Gestori, che, parlando di Karol Woytyla come di un uomo mistico e concreto, così ha concluso: ?I veri materialisti siamo noi cristiani perché avendo affidato la nostra vita a Gesù comprendiamo di più le cose di questo mondo, poiché le guardiamo sotto la luce del Signore, che la ha fatte?.

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