Lo scorso martedì il Comitato di quartiere Agraria ha organizzato un’importante assemblea pubblica sulle problematiche attinenti al fiume Tronto. Perché quest’assemblea? Perché i tanti anni trascorsi dall’alluvione del ‘92 non sono stati sufficienti a cancellare il dolore e le ansie di chi ha vissuto sulla propria pelle quell’evento drammatico; perché tanto si è parlato, e forse sparlato, del famoso PAI ossia del piano di assetto idrogeologico, con il quale sono stati fissati incisivi limiti di edificabilità nell’area di Porto d’Ascoli, al fine di prevenire nuovi fenomeni alluvionali. Sono queste le ragioni, oltre ovviamente alla partecipazione di prestigiosi ospiti, tra cui il Vicepresidente Regionale Agostini, il Presidente della Provincia Rossi, il Sindaco di Martinsicuro Maloni, il commissario straordinario Iappelli, e i funzionari comunali e regionali Polidori e Abeti, che hanno determinato una così nutrita partecipazione popolare.
Il dibattito svolto è servito ai cittadini del quartiere per avere un quadro più preciso di ciò che è stato fatto sino ad ora e soprattutto su ciò che si farà, per evitare che simili eventi possano ripetersi: interventi di riprofilatura degli argini, monitoraggio costante del livello delle acque del fiume e lavori di sistemazione degli argini del ponte ferroviario e dell’Anas.
I partecipanti hanno poi avuto il “piacere? di assistere ad una polemica tutta politica tra gli amministratori, di centrosinistra, ed esponenti di centrodestra che si sono scontrati sull’individuazione delle responsabilità di ognuno sui ritardi e sulle problematiche relative alla definizione del Pai.
In coda alle polemiche venivano, però, presi importanti impegni: da parte della Provincia per la ripulitura dei primi quattro km del letto del fiume e per la sistemazione di alcuni canali e ponti nel quartiere Agraria, per un miglior deflusso delle acque meteoriche, da parte di Agostini sull’inizio a breve dei lavori di adeguamento del ponte Anas.
Il comitato, dal canto suo, otteneva due importanti risultati: aver dato a tutti i numerosi partecipanti delle indicazioni utili per fare chiarezza su problemi importanti; la promessa da parte di Agostini di essere invitati alle prossime riunioni sul tema, per controllare lo stato di avanzamento dei lavori e per dare voce alle opinioni dei cittadini.
Infine un’ultima considerazione: non vogliamo arrogarci il merito di aver dato la stura alle messa di articoli che poco prima e successivamente all’assemblea sono stati offerti “sull’altare del fiume Tronto?, ma vorremmo sì avere il merito di contribuire, in qualche misura, a spostare il “tiro incrociato? dello stillicidio di parole di queste ultime settimane. Vorremmo infatti essere presuntuosi interpreti del “sentire comune? ed esprimere il nostro disagio e la nostra insofferenza verso il continuo e tedioso rimbalzarsi di responsabilità sui problemi del fiume Tronto. La continua caccia ai meriti o ai demeriti degli uni e degli altri non fa altro che aumentare la distanza tra la “politica dei partiti?, costantemente avviluppata nelle infime beghe del proprio tornaconto elettorale, e la “politica delle persone?. Quelle stesse persone, cioè, la cui unica preoccupazione è quella di non ritrovarsi con una pala in mano, a scavare nel fango, alla ricerca disperata di tracce di una normalità ormai compromessa dalla furia degli elementi e, soprattutto, dalla negligenza umana.
Un ultimo accorato appello ai nostri governanti di ogni risma e colore: nel frastuono assordante e alienante di parole, non dimenticate e non fate passare invano gli stenti e le sofferenze subite, ma “mettete in sicurezza?….noi cittadini, che votandovi vi hanno affidato il compito di realizzare le proprie speranze!
* Presidente del Comitato di Quartiere Agraria

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