SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Finisce nel peggiore dei modi la terza avventura con la maglia della Salernitana per Salvatore Fresi – dopo le fortunate annate targate ’93-’94 e ’94-‘95, la parentesi del ’98-’99, e, appunto, quella attuale, inaugurata nel gennaio del 2005.
Il difensore sardo ha risolto consensualmente il contratto che lo legava al club del presidente Antonio Lombardi. La decisione, ormai nell’aria da giorni, fa seguito alla misura presa dalla dirigenza granata qualche settimana fa, quando l’ex Inter venne messo fuori rosa per aver rifiutato di accomodarsi in panchina, alla vigilia del match dell’Arechi tra la formazione di mister Costantini e il Genoa.
Era il 9 ottobre. Da allora Fresi è rimasto ai margini della ‘sua’ Salernitana, mentre lo spogliatoio granata ha continuato a fare bizze, vedi l’espulsione rimediata dallo svizzero Shala a Padova (gli è costata due giornate di squalifica, l’ultima delle quali la sconterà tra dieci giorni in occasione della gara al cospetto della Sambenedettese), vedi l’ultimo episodio occorso all’attaccante De Cesare, resosi protagonista di un acceso alterco con alcuni tifosi dello stadio Arechi, al momento di essere sostituito.
Da Salerno giurano che uno dei motivi che sta alla base dei poco ortodossi comportamenti degli atleti granata, andrebbe ricercato nelle dimissioni del direttore generale Antonio Imborgia (dopo la pesante sconfitta della Spezia, lo scorso 21 settembre), bravo e capace a tenere unito uno spogliatoio di primedonne.
Di recente la reggenza campana ha provveduto a sostituire l’ex dg con Carmine Gentile, ingaggiato per rivestire il ruolo di diesse e, soprattutto, riportare il sereno in casa Salernitana. Gentile non si è fatto pregare: dopo la multa inflitta a De Cesare, la cui entità non è ancora stata resa nota, la recisione del rapporto con Fresi. Vuoi vedere che a Salerno tira aria nuova?

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