SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Nella giornata che fa registrare il minimo stagionale di reti segnate – appena 13, ben distante dalle 17 della prima e dell’ottava domenica, i due dati sino a ieri più bassi – la Samb torna alla vittoria dopo la sconfitta di Pavia. Successo salubre. Per la squadra, i tifosi e il nuovo allenatore Luciano Zecchini che ora avrà a disposizione due settimane per lavorare con i suoi ragazzi, in vista della trasferta numero uno (a Salerno) della sua gestione.
Tre punti dunque che valgono molto, specie se si pensa al difficile clima che si era creato attorno alla squadra. Un plauso ai 3mila che ieri hanno abitato per 90 e più minuti le scalee del Riviera delle Palme per l’atteggiamento tenuto: applausi di incoraggiamento e un sostegno generosissimo dall’inizio alla fine. Bandito il benché minimo mugugno. Come dire: quando il pubblico incarna il valore aggiunto, tutto diviene facile. Di più: è la quarta vittoria (su cinque) colta tra le mura amiche per Di Dio e soci, segno che l’impianto marchigiano ha avuto e potrà avere in futuro una valenza di non poco conto.
La domenica delle note positive in riva all’Adriatico. Perché? Martini torna al gol (il quinto della stagione), dopo ben cinque turni di digiuno, la difesa, qualche tentennamento nel primo tempo a parte, è parsa molto più reattiva ed equilibrata (è tornato un certo Gianluca Zanetti), il centrocampo si è avvalso di un Faieta che nel suo ruolo naturale di ala destra sta pian piano ritrovando il passo giusto e di una coppia di centrali, Paolucci-De Rosa, in netto miglioramento. L’attacco? Il reparto che, non lo scopriamo certo adesso, ha sempre offerto le maggiori garanzie; del resto con 12 centri è tra i migliori del girone, dietro solo a quelli di Spezia (19) e Padova (14).
Ma l’aspetto che crediamo vada sottolineato è quel quid in più in fatto di organizzazione, ordine e disciplina (vero Macaluso?) palesato dall’undici rossoblù, che ieri ha dato forse per la prima volta l’impressione di assomigliare ad una squadra. Palla a terra e reparti più coesi. Si diceva: assomigliare. Appunto: mister Zecchini ha tenuto a precisare che c’è ancora molto da lavorare; l’impressione del resto è che i passi in avanti visti ieri siano più il frutto di una reazione a livello psicologico della compagine rivierasca, che ha saputo finalmente scrollarsi di dosso i recenti timori, che non di chissà quale alchimia griffata dal tecnico romagnolo.
C’è pure la classifica. Un quinto posto che non deve far girare la testa all’entourage marchigiano (tifosi compresi), pena le illusioni e le incomprensioni del recente passato. Zecchini ieri in sala stampa non ha parlato di obiettivi, aggrappandosi ad un “faremo il più possibile?. Della serie: non poniamo limiti alla provvidenza.
Ora, come detto in precedenza, arriva la sosta. Alla Samb il dovere di sfruttarla al meglio, senza ricadere in errori già compiuti in passato, lavorando sodo per andare a cogliere in quel di Salerno quei punti che sinora, in trasferta, Teramo a parte, non sono mai arrivati.
La nona giornata intanto ha confermato la mediocrità di questo girone A targata 2005-’06. Rischiamo di essere tacciati di monotonia, ma la sensazione è forte. Vuoi perché lo Spezia, la capofila (Guidetti festeggia i 101 gol in carriera; l’attaccante rimane saldamente al comando della classifica del goleador del girone con 8 centri), viene fermata dal Teramo – ricordare gli stenti della banda Cari? Acqua passata… – sul proprio campo e deve sudare le classiche quattro camice al cospetto di una formazione che lentamente sta dimostrando di poter recitare il ruolo della comprimaria; vuoi perché la ‘corazzata’ Padova becca tre sberle in pieno volto al Comunale ‘Sicrem’ di Pizzighettone. Il primo campanello d’allarme per mister Pellegrino? Staremo a vedere, in ogni caso in provincia di Cremona i biancoscudati rimediano un passivo (tre reti) sinora mai fatto registrare.
Non approfitta del passo falso dei veneti il Monza, a cui la Pro Patria, rimaneggiata, – quando arriverà la prima vittoria allo Speroni? – impone il semaforo giallo. Dopo un avvio sfolgorante, i brianzoli sono a secco di successi da tre domeniche. Dobbiamo già riporre nel cassetto la sorpresa del torneo? Per ora in ogni caso la graduatoria colorata di biancorosso resta buona (secondo posto, a due lunghezze dallo Spezia).
Bene il Genoa che capitalizza al meglio il gol di Sinigaglia nell’anticipo di sabato pomeriggio sul campo della Pro Sesto. I Grifoni ora attendono di sapere il proprio destino – venerdì scorso la Commissione Disciplinare ha richiesto per il club ligure altri 4 punti di penalizzazione per la violazione della clausola compromissoria. Nel frattempo Vavassori si gode i numeri della sua formazione che vanta la difesa meno battuta della divisione A con appena tre reti al passivo e conserva l’imbattibilità che dura dalla scorsa stagione cadetta: ben ventidue le gare utili consecutive.
Vittoria fondamentale per la panchina di Maurizio Costantini che vede la sua Salernitana riconquistare i tre punti (dopo averne guadagnati tre negli ultimi sette incontri) contro un Cittadella che all’Arechi se la gioca alla pari. Granata salvati dalla zampata vincente di Magliocco. Rimangono però i problemi in casa campana: il caso Fresi (sempre ai margini), la questione De Cesare (ormai compromesso il rapporto con la tifoseria), il silenzio stampa indetto dalla società.
Il secondo successo esterno della giornata porta la firma del Pavia, rinato dopo la vittoria conseguita ai danni della Samb il turno precedente. La banda Torresani viola il Silvio Piola di Novara e si riposiziona a ridosso delle alte sfere della classifica. Che il torneo abbia ritrovato una delle sue protagoniste?
In coda pari a reti bianche in Giulianova-San Marino e Fermana-Ravenna. Al Fadini i giallorossi raffreddano gli entusiasmi della piazza dopo il buon inizio di stagione (due punti nelle ultime tre gare), mentre nelle Marche il pari non serve a nessuna delle due contendenti, men che meno agli uomini di Sciannimanico che restano col fanalino di coda in mano.
RIPRESA. In vista della trasferta di Salerno (domenica 6 novembre, ore 14.30), la truppa di Luciano Zecchini si ritroverà a lavorare domani pomeriggio, senza dunque beneficiare di giorni di riposo aggiuntivi.

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