GROTTAMMARE – Pochi o tanti? All’incontro programmato dal sindaco Luigi Merli e dall’Assessore al Turismo Enrico Piergallini con gli imprenditori turistici, erano presenti 14 operatori su 96. E dunque: pochi o tanti? Pochi, se rapportati al numero totale; tanti, se dall’incontro i presenti hanno avuto modo effettivamente di influenzare le scelte dell’amministrazione. C’è da cogliere comunque un dato positivo: l’amministrazione si presta al confronto. Sulla qualità della partecipazione, poi, ciascuno dei presenti avrà potuto trarre le proprie personali considerazioni.
“Noi cercheremo di migliorare la città dal punto di vista turistico – afferma il sindaco Luigi Merli – Soprattutto con due grandi opere: il piazzale Kursaal e il sottopasso Bernini, che migliorerà il collegamento tra l’autostrada e il lungomare?. Riguardo il giudizio sugli operatori turistici, il sindaco ha dichiarato: “I turisti sono sempre più numerosi a Grottammare grazie al vostro impegno: tuttavia in alcuni casi riceviamo delle lamentele per delle strutture di accoglienza oramai obsolete?.
Numerosi sono stati i suggerimenti pervenuti dai presenti: dal miglioramento strutturale relativo agli scarichi a mare delle acque bianche, all’istituzione di un mercatino stabile sul lungomare sud (proposta peraltro non condivisa totalmente dai presenti e sulla quale l’assemblea si è accordata per un ulteriore appuntamento in marzo), alla dotazione del lungomare sud di rastrelliere per il parcheggio delle biciclette.
Grande attenzione al problema dell’erosione marina, sul quale il sindaco si è ampiamente dilun-gato illustrando quanto ottenuto fino a questo momento dal comune di Grottammare e riferendo dell’ultimo recente incontro con i vertici della Regione Marche (ente che ha ereditato dal Ministero per le infrastrutture la competenza sulla gestione delle opere a mare): “Dovremmo riuscire a recuperare i 350.000 euro stanziati per il litorale grottammarese e non spesi dal Ministero e completare il progetto di rafforzamento delle barriere marine?.
Il dialogo si è infittito, prima di concludersi, sulla questione degli investimenti di competenza dei privati e sulle oggettive possibilità, per il territorio, di perseguire gli obiettivi della destagionalizzazione.

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