*L’attenzione che Alleanza Nazionale rivolge al PAI (Piano Assetto Idrogeologico) è generata dalla preoccupazione che desta l’attuale progetto di Piano proposto dall’Autorità di Bacino che, così com’è, rischia di produrre effetti devastanti dal punto di vista Economico, Sociale e, in particolar modo, della Sicurezza dei cittadini.
Dal punto di vista Economico determinerebbe la fine di nuovi insediamenti produttivi e commerciali, oltre che la paralisi di quelli attuali, con conseguente fuga dal nostro territorio delle imprese che non potrebbero più fare modifiche o ampliamenti strutturali.
Dal punto di vista Sociale si andrebbe ad innescare un processo disoccupazionale incontrollabile insieme ad un decremento del valore delle proprietà immobiliari dei cittadini residenti a Porto d’Ascoli.
Ma soprattutto sul fronte della Sicurezza oltre 10.000 residenti si troverebbero a vivere in una zona della città in cui il livello di rischio esondazione è considerato come massimo, ossia E3 ed E4. Alleanza Nazionale auspica che le pur tardive osservazioni presentate dal Comune di San Benedetto del Tronto, vengano accolte al fine di scongiurare i primi due problemi, quello economico e quello sociale. Ma al tempo stesso sprona le istituzioni preposte (Regione e Provincia), a recuperare il tempo perduto per realizzare quelle opere infrastrutturali, in primis il ponte delle ferrovia, che rappresentano l’unica risposta concreta al problema della sicurezza.
Alleanza Nazionale è inoltre impegnata a tutti i livelli, Comunale-Provinciale-Regionale, per conoscere quali siano state le ragioni per le quali gli enti preposti (Provincia e Regione) non abbiano provveduto a lla progettazione e realizzazione del ponte delle FS nonostante dall’anno 2000-2001 siano stati assegnati alla Regione Marche ben 33 miliardi di vecchie lire per la realizzazione di opere infrastrutturali.
An ritiene scandaloso che, a distanza di 13 anni da quel disastroso fenomeno alluvionale che colpì Porto d’Ascoli, l’attuale progetto di PAI Tronto non rilevi altro che la gravità e pericolosità dello stato delle cose già ben noto alla popolazione della nostra città dal 1992.
*Luigi Cava (Coordinatore Comunale AN)

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