SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Straordinario. E’ questo l’aggettivo più ricorrente nei commenti degli esponenti del centrosinistra locale che oggi hanno incontrato la stampa per un’analisi sul risultato delle Primarie di domenica scorsa.
“L’enorme affluenza alle urne – ha affermato Giovanni Gaspari, ex capogruppo consiliare Ds – è per noi motivo di grande soddisfazione. 3.916 persone hanno voluto partecipare a questo appuntamento. Il dato è straordinario. Confrontando queste cifre con quello delle ultime regionali, si evince che a San Benedetto ha votato il 32,5% degli elettori del centrosinistra, un risultato superiore alla media nazionale”.
Gaspari ha spiegato così le ragioni del successo: “All’origine di questo risultato eclatante non ci sono solo l’azione del governo Berlusconi, la crescente crisi economica e il desiderio di unità degli elettori del centrosinistra, c’è anche la chiara voglia di cambiamento espressa dai cittadini sambenedettesi dopo i quattro anni di paralisi amministrativa provocata dalla Giunta Martinelli. Ora molti vorranno salire sul carro dei vincitori ma il merito va attribuito soprattutto alla gente”.
“Abbiamo assistito con sorpresa – ha rilevato Manfroni – ad un vero e proprio fiume in piena ai seggi. E’ stato quasi commovente vedere le persone che facevano pazientemente la fila per votare e per versare il proprio contributo”.
Daniele Primavera ha posto l’accento sul risultato ottenuto dal leader di Rifondazione Comunista, Fausto Bertinotti: “Siamo andati oltre le aspettative. Ora, nella costituzione del programma si dovrà necessariamente tener conto della forza del nostro partito. Abbiamo dimostrato che l’Unione non è coesa solo nelle stanze di partito”.
Le Primarie nazionali saranno un ‘traino inevitabile’ per un analogo test in ambito locale: “E’ nostro preciso intento – ha concluso Gaspari – raccogliere la richiesta di cambiamento dei cittadini, Alcuni passi sono già stati fatti”. Un primo tassello è già stato fissato con la definizione della data delle Primarie comunali per la scelta del candidato sindaco della Unione, che si terranno domenica 27 novembre.
Per Margherita Sorge tra le ragioni del felice esito delle urne c’è anche il ‘fattore rosa’: “Tra i votanti c’è stato un afflusso massiccio di donne, una risposta concreta alla bocciatura delle quote rosa nella riforma elettorale. Ringrazio i militanti e i dirigenti dei partiti che hanno preparato al meglio le primarie. Gran parte del merito di questo successo è loro”.

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