SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Due episodi a macchiare la domenica del tifo nostrana. Ascoli e Gallipoli. Seicento chilometri di distanza, in comune la follia che ha rovinato la giornata agli sportivi del Cino e Lillo Del Duca e dell’Antonio Bianco. Nelle Marche, a distanza di quasi 26 anni (era il 28 ottobre 1979), si rivive, per fortuna con minori conseguenze, il dramma del laziale Vincenzo Paparelli: un razzo lanciato da un sedicenne dalla curva dei sostenitori ascolani, ha infatti colpito all’occhio una donna di Fano, sistemata in curva Sud per tifare Sampdoria. Fortunatamente la 57enne non perderà l’uso dell’occhio in questione.
Nel Salento invece, dove andava in scena il derby tra il Gallipoli e l’Andria, i tifosi delle rispettive squadra sono venute in contatto, con invasione di campo annessa, mentre la gara del girone C di quarta serie era sul 2-0 per i padroni di casa. 19 arresti il bilancio finale.
In ultimo: ieri sera, in occasione del posticipo di serie B tra Catanzaro e Crotone, si sono verificati degli scontri tra le due fazioni ultras, con tanto di lancio di bottiglie molotov contro il corteo di pullman che stava trasportando i tifosi ospiti; il bilancio finale parla di otto sostenitori pitagorici finiti in ospedale.
Ma veniamo ai numeri della serie C. Tornano a scaldare i cuori dei propri affezionai tifosi Genoa e Napoli. 21.009 al San Paolo, 17.366 al Luigi Ferraris. Il solito cuore grande così per due piazze che non meritano di calcare il palcoscenico della terza serie.appena altri due impianti fanno registrare affluenze che saltano (relativamente) all’occhio: l’Arena Garibaldi di Pisa, dove il Perugia richiama sulle scalee dell’impianto toscano 5.818 spettatori. Molto al di sotto, ma comunque gli vale la quarta poltrona dello stadio più ‘gremito’ della giornata numero otto, l’Euganeo di Padova, dove per la sfida tra i biancorossi e la Salernitana, erano in 3.818.
Praticamente nulla da segnalare nei restanti casi. I 3.200 dell’Acquedotto di Sassari costituiscono infatti il dato più elevato rispetto ai 2.519 di Frosinone, ai 1.976 di Pavia, ai 1.811 di Pistoia, ai 1.713 di Giulianova, ai 1700 (ufficiosi) di Monza, ai 1.539 di Acireale, ai 1.528 di Ravenna, ai 1.370 di Massa Carrara, ai 1.286 di Sangiovanni Valdarno, ai 1.182 di Lumezzane, ai 1.056 di Chieti, ai 447 di Cittadella e ai 332 di San Marino.
Infine uno sguardo alla classifica generale dopo che ogni tifoseria ha raggiunto quota quattro per quel che concerne le partite disputate tra le mura amiche (ad eccezione di Cittadella, cinque, e Fermana, tre). Sul podio troviamo il pubblico di fede genoana con 16.431 di media, i 4.880 dell’Arechi di Salerno e i 4.579 del Picco della di La Spezia. Seguono Padova (4.234), Novara (3.870) e Samb (3.123).

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