SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Le primarie, un test inutile per l’Unione dopo il sì della Camera alla nuova riforma elettorale? La domanda sorge spontanea: certo i vertici del centrosinistra non potranno non tener conto della rivoluzione che l’introduzione in corsa del (discutibile) sistema proporzionale porterà in vista delle elezioni della prossima primavera. Di questo sono convinti anche i rappresentanti del Comitato Prodi di San Benedetto.
“Le primarie hanno assunto un significato politico diverso da quello originario – afferma il prof. Renato Novelli – in virtù della nuova legge elettorale che il Parlamento sta per approvare. Con l’introduzione del sistema proporzionale il centrodestra sancisce di fatto l’ingovernabilità del Paese, oltre a voler ottenere con il ricatto la conferma di gran parte dei suoi deputati. L’appuntamento di domenica prossima non rappresenterà, quindi, solo l’occasione momento per gli elettori del centrosinistra di scegliere democraticamente il proprio candidato alla Presidenza del Consiglio ma sarà un vero e proprio censimento degli oppositori di questa legge e dei suoi promotori”.
“Per questo motivo – aggiunge Novelli – invitiamo i cittadini a fare uno sforzo e recarsi alle urne. Circola un facile ottimismo sulla riuscita delle primarie, in realtà non sarà così agevole raggiungere un risultato positivo. Rivolgiamo un appello soprattutto a chi normalmente è lontano dalla politica. La ruscita delle primarie in ambito nazionale può costituire un viatico importante per quelle locali”.
Pierluigi Addarii pone l’accento sull’importanza per il centrosinistra del test elettorale di domenica prossima’: “Chiediamo un voto per Prodi perché riteniamo che la sua vittoria possa contribuire alla definizione della piattaforma programmatica dell’Unione e alla sintesi tra le diverse anime della coalizione”.
Per Giorgio Mancini, responsabile della Sinistra giovanile, il sostegno a Prodi assume il significato di una “risposta alla politica del governo Berlusconi che ha tagliato fuori i giovani da tutte le iniziative intraprese, dalla riforma scolastica, che ha di fatto cancellato il diritto allo studio, a quella universitaria che ha abolito una figura di rilievo come il ricercatore”.
Claudia Calvaresi, esponente dello Sdi, mette in rilievo la buona riuscita, sotto l’aspetto organizzativo, della campagna elettorale per le primarie: “Il Comitato Prodi ha lavorato benissimo e in piena armonia in vista dell’appuntamento di domenica. Fino ad oggi possiamo dire con convinzione che l’esperimento delle primarie è riuscito”.

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