SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Paolo Guastalvino, punto e a capo. Non è troppo scosso dallo spiacevole episodio di cui è stato protagonista qualche giorno fa (gomme dell’auto tagliate e scritte sulla stessa), e, dalle sue parole, si dimostra voglioso di superare il momento non proprio brillante che ha accompagnato l’ultimo mese rossoblu.
“Sinceramente, di quel che è accaduto non volevo che se ne fosse saputo nulla – afferma al termine dell’allenamento – ma poi la notizia è trapelata. Non ho mai pensato che a farlo sia stato qualcuno appartenente alla maggior parte dei tifosi che ci seguono con affetto. Un mio commento? Non sono una persona materialista e, pur se si tratta di fatti condannabili, è sempre meglio questo piuttosto che un danno fatto a qualche giocatore che ha una famiglia?.
Episodi del genere possono causare una ulteriore perdita di serenità del gruppo? Questo argomento era stato esposto da giocatori e tecnico ancor prima che avvenisse il danneggiamento della tua automobile…
“Nella squadra ci sono diversi calciatori giovani o con poca esperienza e ovviamente possono risentire del clima che si respira attorno alla squadra. Dobbiamo lottare tutti contro la poca sicurezza che può caratterizzare alcune fasi del nostro gioco, e che, credo, sono alla base delle due partite poco edificanti di Monza e Ravenna. Io mi metto in prima fila nel chiedere scusa per come abbiamo giocato, ma adesso dobbiamo concentrarci sulla difficile partita di Pavia?.
Avete sofferto le contestazioni derivanti da quelle due limpide sconfitte?
“Ripeto: i tifosi hanno tutte le ragioni per recriminare sulle nostre prestazioni, anche se chiediamo loro, magari, di esserci vicini in un momento di difficoltà, anche perché il pubblico di San Benedetto è speciale e merita altri traguardi. La prima volta che sono entrato al “Riviera delle Palme?, mi sono detto che quello era uno stadio per poter disputare delle partite di serie B, non di C?.
Ma quale può essere l’obiettivo per la Samb attuale?
“Non parlerei in questi termini: il nostro compito è quello di far bene per puntare in alto, fosse il primo o il sest’ultimo posto. Occorre però la tranquillità per farlo. Certo, noi calciatori più esperti possiamo dare anche di più sotto questo profilo, ma occorre capire che siamo giocatori ancora poco affiatati, essendoci conosciuti da poco. Poi, lavorando al meglio, sono convinto che miglioreremo?.
Rispetto al tuo esordio di Monza stai comunque migliorando la tua condizione fisico-atletica.
“Mi sono reso conto che in alcune partite non sono stato d’aiuto ai miei compagni, ma già adesso mi sento molto meglio, perché sto recuperando il ritmo partita?.
Domenica scorsa hai indossato la fascia da capitano, cosa che potrebbe riaccadere anche a Pavia.
“I veri capitani della squadra sono Colonnello e Tedoldi, tuttavia per me è stato un grande onore indossarla domenica scorsa e, se accadrà, sarà un piacere averla al braccio nuovamente ed essere il capitano della squadra di questa splendida cittadina?.
Quale obiettivo avete per la trasferta di Pavia?
“Ne abbiamo parlato a lungo anche con il mister: il nostro desiderio è di giocare senza paura, dando il massimo per questa maglia. Sarà poi il campo a decretare il risultato?.
Torniamo all’episodio di cui sei stato protagonista. Credi che sia casuale o che qualche tifoso ti abbia preso di mira per quello che ti è accaduto a Vicenza?
“Ho ammesso più volte di aver commesso degli errori in passato, ma questo non dovrebbe pregiudicare nulla: non è possibile avere una brutta nomea per sempre. I miei sbagli sono stati grossolani, ma un uomo matura proprio dopo aver commesso degli errori: le dicerie si possono superare. Spero e credo comunque che quel fatto non sia stato mirato ma si sia colpito me per dare un segnale a tutta la squadra?.

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