PAVIA – Settimana difficile in casa azzurra. In Lombardia si sta vivendo un momento delicato come la stessa Samb ebbe modo di fare prima del derby contro la Fermana. I quattro gol della Spezia hanno acuito, se mai possibile, la crisi della formazione di Marco Torresani, sconfitta da tre turni consecutivi – in casa col Lumezzane tre settimane fa e nella doppia trasferta ligure, a Genova prima e alla Spezia poi. Score decisamente negativo e numeri impietosi: sette gol al passivo, nessuno all’attivo. Più in generale: quello azzurro è il quart’ultimo (a pari merito col Cittadella) attacco del girone con 6 realizzazioni; male anche la difesa, vale a dire il quinto peggior reparto tra le formazioni dell divisione A con 10 gol incassati.
Un torneo che insomma si sta sviluppando con ben altri auspici rispetto a quello della passata stagione – si ricorderà il terzo posto al termine della stagione regolare ed il conseguente spareggio play off, perso nella finalissima al cospetto del Mantova – quando dopo sette giornate gli azzurri avevano già incamerato la bellezza di quindici punti, vale a dire più del doppio dei sette attuali.
Una crisi di gioco e di risultati insperata alla vigilia, anche perché in sede di precampionato la compagine di mister Torresani – l’allenatore di Cremona è sulla panchina azzurra dal torneo di Eccellenza edizione ’98-’99, contribuendo al ritorno del Pavia in terza serie dopo ben undici annate di anonimato – era additata dalla critica come una delle papabili per la vittoria finale, alla luce della splendida stagione passata e, soprattutto, in virtù del fatto che l’organico dei lombardi è mutato poco, semmai pareva essersi rinforzato con numerosi innesti mirati e di rango, voluti dal presidente Secondino Calisti, il quale non ha badato a spese pur di regalare alla città quella serie che manca alla città dal lontano 1955.
A fronte di tre cessioni dolorose come quelle dei bomber Ciullo, Chiaretti e Zizzari – i primi due ritornati alla base (rispettivamente a Trieste e Cesena) per fine prestito, il terzo trasferitosi a Pistoia – in azzurro sono arrivati, fra i tanti, il portiere Fabrizio Casazza, giocatore di provata esperienza ed affidabilità che nel recente passato ha vestito le maglie di Sampdoria e Lazio; il difensore Massimo Tarantino, che vanta esperienze nella massima serie con Bologna e Como; Paolo Sciaccaluga, centrocampista salito alla ribalta qualche anno fa per aver guidato il settore nevralgico del Siena; Marco Veronese, attaccante cresciuto nelle giovanili dell’Inter e che la stagione scorsa ha militato nelle file dello Spezia; Michele Pietranera, attaccante che ha esordito in serie A con la Reggiana un po’ di anni fa (vittima di un infortunio si è riaggregato solo ieri al gruppo) e Josè La Cagnina, estrosa punta, protagonista della promozione in serie B della Cremonese il campionato passato.
In ultimo, a fine settembre, è giunto in Lombardia, a rimpolpare la battaglia degli avanti azzurri, l’ex Teramo Vincenzo Chianese, calciatore dai nobili trascorsi con le maglie di Atalanta, Foggia, Salernitana, Pescara, Vicenza, Como e Treviso. A lui e agli altri mister Torresani chiede di riscattare il difficile momento, dopo un avvio non certo brillante, ma nemmeno da mettersi le mani nei capelli.
Domani, in vista della sfida al cospetto della Samb di ‘Nanu’ Galderisi (sarà fuori per squalifica il difensore Bandirali), gli azzurri sosterranno un’amichevole contro l’Oratorio Don Bosco al Don Orione.

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