CORROPOLI – Un corridore automobilistico dilettante ma soprattutto un grandissimo appassionato di motori. Questo è Valeriano Micozzi, abruzzese, di Corropoli classe 1955. Il suo parco macchine comprende più di 30 veicoli collezionati nel tempo insieme a suo fratello Enio e suo nipote Gionni. Auto e trattori d’epoca come un Super Landini del 1934 ancora funzionante affiancano bolidi rombanti usati spesso per gareggiare in famose cronoscalate e vincere.
Nei suoi quattro garage ben parcheggiate figurano tre Ferrari, una Testarossa 512 TR, una 208 GTB e una 308 GTS a carburatori del 1980 ed ancora un unico esemplare di Super Formula 2, una Lamborghini Urraco 2500 cc del 1976 e una Pontiac 6600 Blu Tran del 1982, l’auto preferita da Sylvester Stallone per un suo film.
Ma Micozzi possiede anche due moto giapponesi di grossa cilindrata, una Kavasaki, 6 cilindri del 1980 ed una Honda 740, 4 cilindri, Supersport del 1985, una Fiat 131 Abarth con carrozzeria firmata Bertone del 1976, due Lancia Delta Integrale di cui una Evoluzione e una delle due Peugeot Turbo 205, 4 ruote motrici, 16 valvole che circolano in Italia. L’altra la possiede un signore di Bolzano.
“Per me correre in auto è esaltante – ci dice Micozzi – ho iniziato a correre a 21 anni con risultati però non esaltanti. Ci riprovai alcuni anni più tardi con una Simca Rally 2, 1300 di mia proprietà. Mi ricordo che spesi per comprarla tutto quello che avevo fino ad allora guadagnato lavorando per”Amadori”. Quell’anno, era il 1979, vinsi tutte le corse automobilistiche alle quali mi ero iscritto. Con quella macchina ho corso per dieci anni di fila.
Questo anno ho cambiato macchina. Ho acquistato una Renault Clio, 3000 di cilindrata, gruppo E 1 Italia. Ci ho già gareggiato. Sono arrivato 5° all’Ascoli- San Giacomo e 2° a Gubbio il 21 agosto scorso. Il mio tecnico di fiducia, Stefano Recchioni di Nereto, ha intenzione di applicarvi 2 turbine per renderla ancora più veloce e vincente alle prossime cronoscalate che farò. Ho due figli piccoli- continua Micozzi- Lorenzo e Valerio, a casa, per la gioia di mia moglie Lina, non parliamo che di motori. A loro ho già trasmesso la mia passione. Vorrei tanto che diventassero dei grandi piloti….?

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