SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Samb fischiata nonostante la vittoria. Sonori improperi piovuti dalla tribuna, la Nord si è limitata a far capire ai giocatori, avviatisi come di consueto, dopo il 90°, verso la curva rossoblù, di non attendersi alcun ringraziamento particolare. Amaro dietrofront da parte di Di Dio e soci.
Dispiaciuto lo stesso allenatore rivierasco Giuseppe Galderisi, il quale in sala stampa, appena interpellato, rimarca l’episodio: “Questi fischi ci devono aiutare a capire che dobbiamo dare di più. Dispiace essere fischiati in casa, è il segnale che dobbiamo ancora lavorare. E molto. Nel finale di gara non siamo riusciti a gestire la palla con la dovuta tranquillità, del resto anche gli errori commessi nel corso dell’intera durata dell’incontro sono il frutto della gioventù, della frenesia e dell’inesperienza di molti dei nostri giocatori, spesso timorosi e contratti nelle giocate. Anche la Fermana è giovane? D’accordo, ma giocare a Fermo non è uguale a giocare a San Benedetto�.
Legittimo. Come altrettanto sottoscrivibili le parole del mister rossoblù in merito alla settimana che ha portato al match di oggi pomeriggio: “Abbiamo pagato – argomenta Galderisi – una settimana di lavoro vissuta con una tensione ed una voglia di rialzarci indicibili; questo non ci ha di certo aiutato, lo abbiamo visto tutti in campo. In avanti le cose vanno meglio, ma dietro abbiamo molti problemi, indiscutibili�.
Fra le questioni che penalizzano la Samb attuale, certamente vanno annoverate le numerose defezioni ed i reiterati contrattempi fisici cui il gruppo va sovente incontro: “Guastalvino doveva uscire al 70’ perché era disfatto – precisa Galderisi – Yantorno non ce la faceva più, Perrulli doveva uscire, Michele Santoni e Tedoldi non stavano bene. Siamo questi, non ho grosse alternative, quindi dobbiamo tirare fuori le unghie tutti insieme, fermo restando che ritengo di avere messo in campo la migliore squadra che potevo schierareâ€?.
Dei calciatori citati dal condottiero rivierasco, la stampa locale punta il dito in special modo nei confronti di Tedoldi, protagonista dell’ennesima gara sotto tono. “Al contrario della critica apprezzo molto il cuore e l’attaccamento di Davide che pur soffrendo per la fascite alla pianta del piede si sacrifica e si è voluto rendere disponibile a tutti i costi, anche se non doveva nemmeno stare in panchina�.
Nonostante tutto, è arrivata la vittoria e con essa il quarto posto in classifica (dietro Spezia, Monza e Padova, ndr). “Il successo è fondamentale – assicura ‘Nanu’ – perché ci aiuterà a crescere. Ma per favore la classifica non la voglio nemmeno vedere, rimango attaccato alle mie convinzioni: dobbiamo solo salvarci. Adesso ci attende una settimana durissima: la partita di Coppa Italia di mercoledì (fuori casa, contro il Real Marcianise, ndr) ed il Pavia domenica prossimaâ€?.
Incalzato ancora sugli errori e sulla scarsa personalità palesata dai suoi, Galderisi difende a spada tratta il gruppo a disposizione: “Sono orgoglioso dei ragazzi che ho. L’unico rimedio per uscire da questa situazione, è rimanere uniti, credere nel lavoro e nel fatto che compatti si potrà crescere. Credo che si possa appuntare tutto a questo gruppo, limiti di personalità, tattici, tecnici, ma non vanno assolutamente accusati di scarso impegno o di mancanza di volontà. Scarsa collaborazione? Non penso, chi non corre e non aiuta i suoi compagni non fa parte del mio gruppo�.
Infine una stoccatina alla stampa locale: “Invece di compattare l’ambiente, di spronare i tanti giovani che la Samb ha in organico, sembra quasi si debba fare polemica ad ogni costo. Chi ci segue tutta la settimana sa che la nostra applicazione è massima. Mi chiedo solo una cosa: se oggi avessimo perso cosa sarebbe successo?�.
In casa Fermana mister Sciannimanico è a dir poco amareggiato per l’ennesima sconfitta, la terza (su quattro incontri) della sua gestione. “L’andamento della gara odierna ha rispecchiato quello delle precedenti: non raccogliamo quanto seminiamo. Commettiamo errori di inesperienza che poi alla resa dei conti ci costano caro. Quanto influisce la giovane età? Si vede dai gol che prendiamo, reti del genere in serie C non si può pensare di incassarle�.
Da ex – giocò a San Benedetto nella stagione cadetta targata 1978-’79 – gli viene chiesto un parere sul momento che si sta vivendo in casa rossoblù. L’ex tecnico della Primavera del Bari controbatte dicendo: “Ricordo con piacere San Benedetto, una piazza calorosa, ma onestamente non posso stare a pensare ai fatti altrui. Guardo in casa mia e la Fermana attuale deve migliorare molto, anche se non aiutano certe decisioni arbitrali (Sciannimanico si riferisce al rigore fischiato alla Samb in apertura di ripresa, ndr), quasi avessero deciso che la Fermana debba retrocedere. Il sottoscritto in ogni caso non mollerà sino alla fine�.

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