SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Si è conclusa con un grande successo di pubblico e di critica la mostra “Io e il mare?, raccolta di opere di Franco Paolini, in arte “Prichiò?. Un successo più che meritato per un uomo di mare che ha seguito un suo percorso di formazione nell’arte pittorica senza perdere il contatto con il mestiere di marinaio. E il mare è una costante nella sua apprezzata opera, non come paesaggio, ma come il luogo della vita e del lavoro.
Elementi tematici ricorrenti sono infatti le barche, i motori, gli uomini e le donne impegnati nei lavori di costa e di pesca, colti nei momenti e negli atteggiamenti testimoniati dalla memoria personale
dell’autore e della memoria collettiva. Dal colore al bianco e nero, una svolta che non impoverisce gli elementi visivi, semmai li carica di peso e significato. I neri profondi, la scala dei grigi, il bianco che in un certo senso evoca i colpi di biacca nella pittura settecentesca disegnano contrasti forti che arrivano fino alla scarnificazione dei volti nella rappresentazione di vecchi marinai, fino all’evocazione cupa dei naufragi nella raffigurazione di tempeste marine. Forte l’impatto visivo di fronte a immagini nette, situate in una compagine minutamente descrittiva, dai tratti elementari e incisivi, in qualche misura naif. La mostra di Paolini è stata visitata da centinaia di persone (turisti e sambenedettesi), che hanno mostrato di gradire il
tema dell’esposizione del popolare “Prichiò?.

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