SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Antivigilia della giornata di campionato numero sette. Le Marche sulla graticola. Samb e Fermana vivranno infatti uno dei derby più tribolati di sempre: i canarini chiudono mestamente la graduatoria del girone con un solo punto e la forbice con il trittico di quint’ultime – San Marino, Pro Sesto e Pro Patria – vale già cinque punti. Se è vero che il torneo in corso di svolgimento ha mandato in soffitta appena sei giornate, il trend intrapreso dalla banda Sciannimanico è di quelli che portano diritti all’inferno. Leggi C2.
Urge un’inversione di tendenza, ma certo espugnare un campo ostico come quello dei rossoblù, dove peraltro i gialloblù, storicamente, si sono imposti in due sole circostanze (l’anno passato e nella stagione ’33-’34), non sarà affatto semplice. Non solo per gli innumerevoli problemi che l’undici fermano si porta dietro ormai da inizio campionato, ma anche perché dopodomani il tecnico canarino dovrà fare a meno, oltre che del giovane Barucca, di una pedina quale Smerilli, tra l’altro autore del gol che lo scorso campionato permise agli uomini di Cari di sbancare l’impianto rivierasco.
E a proposito di assenze, non può dirsi in condizioni migliori la Samb, orfana del bomber Martini e del difensore Macaluso – quest’ultima defezione appare in ogni caso molto meno grave della prima. Assenze a parte – aspetto peraltro non di poco conto, alla luce del fatto che Galderisi dovrà rivoluzionare l’attacco – nonostante la classifica appaia molto più rassicurante rispetto a quella dei ‘cugini’ gialloblù, le tensioni che si respirano in casa Samb non sono da meno di quelle vissute poco più a nord.
La batosta (a dispetto del solo gol di scarto) di Ravenna, ha lasciato strascichi importanti nell’ambiente rossoblù: i tifosi, come era successo all’indomani della pesante sconfitta di Monza, si sono fatti sentire e pretenderanno un pronto riscatto da Di Dio e soci. Nell’occhio del ciclone è finito pure Galderisi; i tifosi, invano, ne hanno richiesto l’allontanamento. Chiaro che un ulteriore passo falso metterebbe a serio rischio la posizione del tecnico originario si Salerno.
Sulla sponda rossoblù insomma, si respireranno umori assai simili, se non addirittura più marcati, di quelli vissuti alla vigilia dell’ultimo impegno casalingo, al cospetto del San Marino.
Consentiteci infine una considerazione: temiamo, in termini di presenze sugli spalti, per una risposta non proprio all’altezza, almeno sul versante rivierasco (per quel che concerne i tifosi canarini inutile vivere con la speranza di un seguito corposo): non solo perché molti tifosi sono, a ragione, delusi dalle prestazioni assolutamente al di sotto di ogni peggiore aspettativa della formazione di ‘Nanu’ Galderisi, ma anche e soprattutto per i tanto chiacchierati biglietti nominali che da questa settimana sono in auge pure a San Benedetto.
Convergendo alla consueta analisi della giornata di campionato, dal quadro delle altre otto gare in programma spicca il match dello stadio Arechi tra la Salernitana ed il Genoa (i Grifoni giocheranno col lutto al braccio in seguito alla morte di Franco Scoglio), formazioni che in virtù della partenza in ritardo stanno pagando un comprensibile pedaggio. Più i campani in ogni caso – un eventuale successo fungerebbe da non indifferente volano per rinfocolare ambizioni d’alto lignaggio – visto che i liguri, pur non esprimendo ancora il potenziale enorme a disposizione, si sono portati a ridosso delle prime posizioni.
Occhi puntati anche su Spezia-Pavia. I lombardi, reduci proprio dall’ottima esibizione al Luigi Ferraris di Genova, proveranno a fermare la marcia della capolista che sinora tra le mura amiche ha fatto sempre punti (due vittorie e un pari). Impresa non facile dunque per gli uomini di Torresani, in netto calo rispetto all’anno passato – di questi tempi i biancazzurri avevano già 15 punti, vale a dire ben 9 in più di quelli detenuti al momento – e soprattutto di fronte ad una delle compagini più in forma da inizio stagione.
L’altra è il Monza, battistrada del girone in coabitazione proprio con gli ‘aquilotti’, che tra due giorni scende a Teramo. Per gli abruzzesi la vittoria di Fermo ha fatto morale e classifica, ora si cerca la conferma anche in casa, dove, a parte lo sfortunato esordio contro la Samb, la Cari band si è comportata sempre bene. Di contro il Monza lontano dal Brianteo non ha mai perso. Sfida interessante. Come pure quella tra Novara e Lumezzane. Gli ospiti, quinti, si stanno ben comportando in questo primo scorcio di torneo, la squadra di Cabrini al contrario è reduce da tre turni senza vittoria. Dove penderà l’ago della bilancia?
Il Giulianova, autentica sorpresa del girone, sale a Cittadella per saggiare ulteriormente la propria consistenza, mentre il Padova, all’inseguimento della coppia Spezia-Monza, fa visita ad una Pro Patria alla ricerca del primo successo davanti al pubblico dello Speroni. I patavini in ogni caso, imbattuta proprio come le due capolista, in trasferta hanno guadagnato 7 degli attuali 12 putni in graduatoria. Qualcosa vorrà pure dire.
Chiudono il quadro della settima giornata gli scontri di basa classifica Pizzighettone-Ravenna e Pro-Sesto-San Marino, con quest’ultima gara anticipata a domani pomeriggio (ore 15).

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