SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Epilogo quanto mai prevedibile. La tifoseria non ha perdonato, a squadra e società, la figuraccia di Ravenna. Quel feeling che durava da più di una stagione – potere e merito dei ‘ragazzini terribili’ di Davide Ballardini – messo a dura prova dalle recenti, incolori prestazioni di Martini e soci.
La risposta non si è fatta attendere. Lunedì stesso. Subito dopo l’arrivo del pullman rossoblù nel piazzale antistante al Riviera delle Palme infatti, un rappresentante di spicco della curva rivierasca è salito sul torpedone appena tornato dalla Romagna: l’ultras, in nome della tifoseria organizzata, ha lamentato al cospetto di squadra e staff tecnico l’esaurirsi di pazienza e comprensione al loro indirizzo.
In altre parole: d’ora in avanti l’atteggiamento ‘buonista’ del popolo di fede sambenedettese non sarà più garantito. Il sostegno sì, quello non verrà mai meno – se non altro in nome della mentalità che da tempo contraddistingue la tifoseria nostrana –, ma saranno bandite scene come quella ammirata dopo la sconfitta casalinga contro lo Spezia: applausi e cori di incoraggiamento nonostante tutto. Facce basse e atteggiamenti rimessi. Così avevano risposto Galderisi e i suoi, consci di aver macchiato, al Benelli, l’ultraottantennale storia rossoblù con una delle peggiori pagine mai scritte sinora.
Il giorno seguente arrivava, prevedibile, la decisa – seppur entro i limiti del civile – contestazione da parte di una cinquantina di tifosi giunti al Riviera per la ripresa degli allenamenti degli uomini di Galderisi.
La sera stessa aveva avuto luogo la consueta riunione tra i gruppi organizzati della Nord. Si concorda la linea da seguire: sostegno indefesso alla maglia, in attesa di una risposta degna del nome e dei colori della casacca che gli attuali calciatori difendono.
Ulteriore capitolo nel tardo pomeriggio di ieri. La dirigenza convoca presso le stanze di Viale dello Sport la solita delegazione di tifosi, con a capo il presidente del Centro Coordinamento Club Curva Nord Livio Righetti, per fare il punto della situazione, consapevoli dell’equilibrio precario generatosi in città, causa le (infauste) vicende strettamente tecniche, come pure quelle che fanno capo alla questione societaria.
Prima di tale incontro lo stesso Righetti aveva esternato tutto il disagio della tifoseria: “La situazione è molto grave e pesante, sta diventando insostenibile. I tifosi organizzati e non pretendono un immediato cambiamento di atteggiamento da parte della società e della squadra?.
E ieri pomeriggio, come si diceva, è avvenuto un incontro chiarificatore tra le parti – presenti il presidente Umberto Mastellarini e il responsabile dell’area tecnica Giuseppe Dossena – ma non ci è dato sapere i contenuti del colloquio. Il presidente del Centro Coordinamento Club infatti, con una battuta confessa: “Siamo anche noi in silenzio stampa. Non intendiamo lasciar trapelare nulla di quello che ci siamo detti ieri con la società. Aspettiamo di vedere determinati sviluppi, per poi valutare il da farsi. E’ probabile che nei prossimi giorni renderemo pubblico un comunicato stampa. Per ora – conclude Righetti – possiamo solo assicurare che contro la Fermana tiferemo come al solito; al termine della partita, in base al risultato e alla prestazione della squadra, vedremo come comportarci?.
Pare insomma di capire che quella contro la Fermana sarà letteralmente una sfida crocevia per molte delle componenti dell’entourage rivierasco: allenatore, squadra, società. I tifosi faranno l’ultimo sforzo – tradotto: tifo e folklore come nulla fosse – poi però dopo il 90°, se le cose non dovessero andare per il verso giusto, la contestazione potrebbe scoppiare ancora più feroce rispetto alle ‘avvisaglie’ di questi ultimi giorni.

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