SAN BENEDETTO DEL TRONTO – A San Benedetto si è cominciato a tremare: che fine farà la gloriosa squadra rossoblù? Troppe tensioni accumulate in questo inizio di campionato, con i risultati (anzi: le prestazioni. I punti, 9, sono superiori alle previsioni) che hanno smascherato una situazione che comunque era molto fluida (eufemismo) anche in precedenza.
Il cerchio, comunque, si stringe: e il tema degli stipendi non pagati è smentito categoricamente da ambienti vicini alla società rossoblù. Eppure qualche giocatore se ne è lamentato pubblicamente, parlandone con i tifosi. La società rossoblù starebbe attendendo alcune riscossioni (pubblicità, convenzione con il Comune) per pagare l’ultimo stipendio, che è slittato di una settimana. Il ritardo non risulta però tanto grave da giustificare cali di rendimento, anche se all’origine delle lamentele (che coinvolgono, comunque, soltanto alcuni calciatori tesserati già lo scorso anno) vi sarebbero alcune questioni.
L’anno scorso la persona che lavorava per conto della società era Vincenzo D’Ippolito, che a diversi calciatori garantiva, extra-contratto, anche il pagamento di vitto e alloggio, in base ad accordi sulla parola. Accordi che non risultano da alcun contratto e che, una volta saltato D’Ippolito, la società non avrebbe più potuto riconoscere perché, appunto, non scritti sulla carta (la società avrebbe comunque garantito vitto e alloggio a quei giocatori che sono al minimo di contratto).
Se il tema economico comincia a rimandare agli anni nefasti del periodo di Venturato, questo è comunque confermato da alcuni tentativi di dilazionare dei pagamenti da parte della Sambenedettese (sempre in attesa che nelle casse rossoblù entri denaro fresco, anche se, per ora, l’incasso ai botteghini, complice le cervellotiche scelte dei biglietti nominali e la situazione della squadra, non dovrebbe essere elevatissimo).
BORSINO ROSSOBLÙ. Allenamento al campo sportivo “Ciarrocchi? per la Samb. Mister Galderisi ha catechizzato i suoi giocatori dopo le ultime prestazioni. Si è allenato a parte Tedoldi, così come Michele Santoni. Problemi ancora per il portiere Rosati, che ha accusato ancora forti dolori alla caviglia destra, lesa da una distorsione già alcune settimane fa. Rosati ha dovuto infatti abbandonare nuovamente l’allenamento.
Galderisi, in assenza di Martini e Macaluso, squalificati per la gara contro la Fermana, ha schierato con i titolari, oltre ai portieri Rosati e Di Dio, De Pascale come terzino sinistro, la coppia Guastalvino e Femiano al centro, Gazzola a destra per quanto riguarda l’assetto difensivo; a centrocampo Paolucci centrale, De Rosa alla sua sinistra e Yantorno a destra; in attacco, oltre i due centravanti Scandurra e De Lucia, ha giocato, nel solito ruolo di ala sinistra, anche Perrulli.
Galderisi ha quindi provato un nuovo assetto: tolto De Lucia, ha inserito Faieta in mediana, schierando quindi un centrocampo più quadrato e Scandurra appoggiato da Perrulli e Yantorno sulle fasce.
Una composizione della squadra che pare indubbiamente migliore, vista anche la difficoltà di filtro a centrocampo palesata nelle ultime partite, e che la riproposizione di tre punte, oltretutto senza il mobile Martini, rischia di aggravare.
La partitella si è conclusa 5-0 con doppiette di Scandurra e Perrulli e un gol di Yantorno.

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