SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Venerdì 7 ottobre è il momento del regista Alberto Lattuada, scomparso di recente ed al quale giustamente la XII edizione del Premio Libero Bizzarri dedica un omaggio. Un autore, Alberto Lattuada, che nei suoi settanta anni di carriera cinematografica ha dato un grande contributo al prestigio del cinema italiano, lasciandoci alcuni capolavori che fanno parte della storia del cinema. Dopo la collaborazione come sceneggiatore a “Picccolo mondo antico? (1941) di Mario soldati e “Sissignora? di F. M: Poggioli, Lattuada esordisce nel cinema nel 1942 con “Giacomo l’ideologista? che gli valse l’appellativo di regista “calligrafico?. Poi nel dopoguerra diede un contributo al neorealismo, con forme del tutto personali, con film come?Il bandito? (1946), “Senza pietà?, “Il mulino del Po? e dà inizio ad un vero e proprio genere, il film sull’avanspettacolo, con “Luci del varietà? (1951) firmato con Federico Fellini. Successivamente ha dato altri film importanti: “Il cappotto? (1952) con l’inedita interpretazione di Renato Rascel e “La spiaggia? (1954). E con “Guendalina? (1957), “I dolci inganni? (1960) in cui fa debuttare, rispettivamente, Jaqueline Sassard e Catherine Spaak, rivolge la sua attenzione al mondo dell’adolescenza femminile cjhe caratterizzerà poi parte della sua produzione. Senza trascurare incursioni nei generi: il giallo con “L’imprevisto? (1961), la commedia con “Il mafioso? (1962), “Don Giovanni in Sicilia? (1967), “Venga a prendere il caffè… da noi? (1970), l’erotismo con “La cicala? (1980), il kolossal con “La tempesta? (1958) e il televisivo “Cristoforo Colombo? (1985). Il “Premio Libero Bizzarri? vuole porre però la sua attenzione a Lattuada documentarista presentandon per gli studenti (ore 12 all’Auditorium)§ e per il pubblico più esteso (ore 21.30 al cinema Calabresi)§ “La nostra guerra? che evidenzia l’attivo ruolo dell’Esercito Italiano, ricostituitosi filoalleato dopo l’8 settembre 1943, e del Comitato di Liberazione nazionale Alta Italia con i gruppi partigiani nella riconquista, metro per metro, della penisola ancora occupata dai tedeschi. Un doc-fiction che il regista milanese realizza a guerra terminata per conto dell’Ufficio stampa del Ministero della Guerra.
In omaggio ad Alberto Lattuada sarà presentato, con introduzione del critico Vittorio Giacci anche uno dei suoi capolavori: “Il Mulino del Po?, un film corale ed epico, tratto dal famoso romanzo di Riccardo Bacchelli. L’iniziativa avviene in collaborazione con la Fondazione Cineteca Italiana Fondo Alberto Lattuada di Milano e il Cineforum Buster Keaton di San Benedetto del Tronto.
Alle ore 15,00 all’Auditorium del Comune, continua la proiezione di alcuni film in concorso a “Italia Doc?: R?Riello? di Pit Formento; “Dietro palla o dietro porta? di Fabio Caramaschi; “L’ultimo padrino? di Marco Armenta. Per la sezione “Panoramica? verrà proiettato “ Fuori fuoco – cinema, ribelli e rivoluzionari? di federico Greco e Mazzino Montinari, incentrato sulle figure di un’attrice Maya Sansa, che viene chiamata da Marco Belloccio per interpretare in “Buongiorno notte? la figura di Anna Laura Traghetti, brigatista rossa che partecipò al rapimento di Aldo Moro.
Alla Sala Kursaal di Grottammare , dalle ore 16, ultimo giorno di proiezione dedicato alla retrospettiva del cinema giapponese, rassegna legata all’Anno dell’Amicizia fra i cittadini giapponesi e quelli europei.
Per ulteriori informazioni sul Festival è possibile consultare il sito www.fondazionebizzarri.org dove si potrà anche esaminare la rivista telematica ad accesso gratuito “LIBERO la rivista del DOCUMENTARIO? che contiene anche articoli sui prestigiosi personaggi presentati alla XII Rassegna del Documentario “Premio Libero Bizzarri?.

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