SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Due stelle del Novecento cinematografico: di tanto si è potuta fregiare la città di San Benedetto del Tronto grazie alla Rassegna del Documentario “Libero Bizzarri?. Il portoghese Manoel De Oliveira (tra gli altri film La Divina Commedia, La Lettera) 97 anni portati leggendariamente, e l’italiano Michelangelo Antonioni (eroe del cinema della “non azione?, giunto alla fama mondiale con Zabriskie Point e Blow Up), sono stati premiati ieri sera presso il Cinema Calabresi: grande emozione dei presenti, che hanno tributato scroscianti applausi ai due registi, abituati da decenni a presenziare i festival cinematografici più ambiti del mondo.
La presidentessa della Fondazione Bizzarri, Maria Pia Silla, ha presentato De Oliveira e Antonioni (quest’ultimo per la seconda volta al Bizzarri) al pubblico sambenedettese, non senza palesare una certa emozione per l’importanza dell’avvenimento: “Quello di stasera rappresenta un momento straordinario che viviamo con grande commozione. Un evento culturale importante per la crescita della città?.
Antonioni ha ricevuto il Premio per il Documentario, consegnatoli da Manuel De Oliveira insieme ad una ceramica realizzata da un artista locale, Vittorio Amadio.
All’incontro era presente anche il commissario prefettizio di San Benedetto, Carlo Iappelli, il quale ha dichiarato che “è un grande privilegio e una soddisfazione immensa assistere a questo evento eccezionale?.
Una nota simpatica è giunta da Enrica Antonioni, moglie di Michelangelo, quando ha ricordato ai presenti che “Siamo appena tornati da Los Angeles. La differenza tra Los Angeles e San Benedetto? Là erano tutti seduti e composti, ciascuno aveva il suo posto, qui siamo tutti insieme in un unico abbraccio. E fa molto caldo!?
Al termine della premiazione Antonioni e sua moglie sono dovuti partire per Roma, mentre i presenti hanno potuto assistere alla proiezioni di due documentari, il primo girato durante la proiezione del film “Al di là delle nuvole?, il secondo invece ha ritratto Michelangelo Antonioni intento a dipingere.
La serata, pur tra gli apprezzamenti dei presenti, lascia però una sorta di amarezza: la sala del Calabresi era vuota per oltre la metà, pur se Antonioni e De Oliveira sono personaggi di fama mondiale nel campo della cinematografia e della cultura.
Quasi trent’anni fa qualcuno parlò di San Benedetto “deserto culturale? per alcuni spettacoli di Edoardo De Filippo che non riuscirono neanche a riempire il Teatro Calabresi: oggi la città è sicuramente più intraprendente eppure… Ci piacerebbe che i nostri lettori esprimessero la loro opinione al proposito, a meno che, davvero, non sia preferibile passare le serate a vedere “L’Isola dei Famosi?.

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