Il consiglio regionale delle Marche ha deliberato la riduzione dell’addizionale IRPEF per i cittadini con le fasce di reddito più alto. La manovra di modifica prevede l’introduzione di un aliquota fissa al 1,4 per cento, per gli scaglioni di reddito superiori a 31 mila euro l’anno, e che prima avevano l’addizionale al 3,25 per cento (fino a 70 mila euro) e al 3,65 per cento (oltre i 70 mila). Rimangono invariate invece le aliquote per le fasce inferiori, 0,9 per cento fino ai 15 mila euro e 1,2 per cento da 15 a 31 mila euro.
“Finalmente – sostiene il consigliere di minoranza Guido Castelli ricordando che An aveva presentato oltre 700 ricorsi contro la legge regionale n.35 del 2001 – e poco prima del pronunciamento della Corte Costituzionale, fissato per il 15 novembre, siamo riusciti a liberarci di una gabella che ha gravato per tre anni sulle tasche di famiglie e imprese marchigiane, fruttando al territorio il primato di regione più tassata d’Italia. Il merito di ciò va ascritto a quanti hanno avuto il coraggio di credere nella battaglia condotta da Alleanza Nazionale contro la legge regionale n. 35 del 2001. Più di 700 istanze giudiziarie patrocinate gratuitamente da AN che, lo scorso 17 marzo, hanno provocato l’intervento della Commissione Tributaria di Ascoli Piceno”.

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