MONSAMPOLO DEL TRONTO – Ennesimo arresto di clandestini nel territorio della Riviera delle Palme. Cinque ventenni cittadini cinesi sono stati arrestati dai Carabineri di Monsampolo del Tronto perché non osservanti di un precedente provvedimento di espulsione. I giovani vivevano in condizioni precarie in un casolare abbandonato di Monsampolo, dove i Carabinieri hanno proceduto all’arresto.
L’operazione rientra nell’ambito di una serie di servizi tesi a fronteggiare il grave fenomeno dell’immigrazione clandestina, una problematica aggravata da reati legati allo sfruttamento di manodopera a basso costo o alla vendita di materiale contraffatto.
Dall’inizio dell’anno i Carabinieri hanno fermato 50 persone, tra cui nord-africani, cinesi e italiani, accusati di favoreggiamento, sfruttamento e diffusione di materiale contraffatto (sono state sequestrate merci di un valore complessivo di 30.000 euro).
“Il fenomeno dei clandestini è la punta di un iceberg che nasconde reati gravi quanto lesivi della dignità degli esseri umani – sottolinea il Comandante dei Carabinieri di San Benedetto Vaccarini – Ci sono operai che sono retribuiti con 5 euro al giorno per una giornata lavorativa di 12 ore e italiani che si approfittano del disagio dei clandestini affittando appartamenti a prezzi proibitivi. La presenza nel nostro territorio di fabbriche che producono, in condizioni umane che non possono essere definite tali, beni a bassissimo costo rischia di colpire gravemente l’imprenditoria locale, soprattutto per quanto riguarda i settori tessili e calzaturieri”.

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