GROTTAMMARE – Continuano le lamentele da parte dei concessionari di spiaggia. Infatti, è di questi giorni le proteste da parte del sig. Giuseppe Ricci cordinatore dell’I.T.B. (Imprendotori Turistici Balneari) che esprime in modo inequivocabile il No alla risoluzione del Governo, per quanto riguarda gli aumenti dei canoni demaniali. Ricordiamo la protesta, di fine luglio, tra l’altro, riuscitissima, denominata “Ri-chiudiamo l’ombrellone contro l’aumentone?. Un incremento previsto dalla finanziaria del governo del 300%, che ha coinvolto, come protesta, diversi bagnanti presenti in quei giorni.
Inoltre, esiste una richiesta di classificazione delle spiagge, fatta pervenire al servizio turismo della Regione Marche, per passare dall’attuale categoria B in B, in modo di avere nuovi criteri per il calcolo dei canoni demaniali. Tutto ciò, permetterebbe a tutti gli operatori turistici marchigiani di essere competitivi in un mercato sempre più agguerrito. Purtroppo, questa proposta non è stata accolta favorevolmente dalla Regione Marche.
Altra proposta è quella fatta pervenire dai sindacati di categoria, che si limitano a chiedere un aumento del canone demaniale pari al 150 – 200%; richiesta definita sostenibile.
“Puntiamo a migliorare i servizi – ha detto Erminio Giudici, presidente della Confesercenti- proporre ai clienti un ventaglio di offerte diversificate. Qualificare gli stabilimenti balneari e incominciare a ragionare in termini di stelle, come avviene per gli alberghi?.
Si è parlato tantissimo di percentuali, di aumenti, ma in definitiva quantifichiamo una volta per tutte, la somma da pagare in “soldoni??
Ci siamo informati presso l’ufficio del demanio di Grottammare e di S.Benedetto, calcolando la categoria di appartenenza – B – (valida per la costa) la cifra da pagare al metro quadro è la seguente: € 1,48 per il coperto ed € 0,95 per lo scoperto (applicato categoria ridotta x offrire servizi pubblici).
Dunque, gli stabilimenti balneari pagano per Grottammare da un minimo di € 300 ad un max di circa € 3000, in media una concessione balneare oscilla ad una cifra intorno alle € 1500 l’anno. Mentre, per S.Benedetto si arriva ad un max di € 7000 (grandi stabilimenti) ed una media di € 3.500 sempre annuali.
Secondo Federalberghi il caro-prezzi affonda il turismo e le presenze estive calano del 4%.
Quello internazionale continua a volare come mai era accaduto dagli anni ’70, ma per l’industria delle vacanze in Italia non è più tempo di vacche grasse. È un quadro poco roseo.

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