SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Primo sgambetto, prima sconfitta. Il Porto d’Ascoli è inciampato in una giornata decisamente negativa con l’Acquasanta al campo sportivo “Ciarrocchi?. Quello che doveva essere l’ora del successo per i biancocelesti sul nuovo manto erboso si è trasformato in un giorno da dimenticare e in fretta.
Con l’Acquasanta il tecnico Grilli si è affidato al classico turn over reintegrando in difesa Pompei (tenuto a riposo precauzionale con la Stella) al posto di Alessandro Induti sulla corsia di sinistra. Sansoni e Mestichelli preferiti a Filipponi e Straccia nella zona mediana del campo con il giovane Di Felice a sostituire l’infortunato Clementi. “Voglio vagliare tutte le soluzioni che ho a disposizione? ci ha confidato il trainer prima dell’incontro.
Scelta difficile quanto coraggiosa che può essere condivisa o meno rispetto al risultato ottenuto. Non certo per demerito della squadra che si è arrivati ad una sconfitta tanto per una questione di episodi, sfortunatamente decisivi. Prima l’autogol ad inizio partita poi il calcio di rigore fallito quasi allo scadere sono stati fatali per cedere dinanzi ai termali, mai pericolosi se non gli ultimi spiccioli in fase di recupero.
A Comunanza va in scena il riscatto. Il Porto d’Ascoli ha l’occasione di dimostrare prima a se stesso poi ai propri sostenitori di essere oltre che competitivo, formazione di cui è bene aver timore specie quando in campo scende la voglia di rivincita. Da verificare le condizione di Clementi dopo il dolore alla caviglia.
PRECEDENTI: Negli ultimi quattro anni non ci sono stati scontri tra le due formazioni poiché il Comunanza non militava nello stesso girone del Porto d’Ascoli. La passata stagione ha visto vittoriosi una volta i giallorossi e una volta i biancocelesti.
All’andata Comunanza-Porto d’Ascoli è terminata 1-0 con rete di Giachini al 14’, in panchina già sedeva il tecnico Grilli. Al ritorno poker del Porto d’Ascoli con la doppietta di La Riccia, Traini e un calcio di rigore realizzato da Palanca poi Girolami ha siglato a sei minuti dalla fine il gol della bandiera.

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