SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Ovvia. La contestazione più prevedibile del mondo, dopo la sciagurata passeggiata nel prato del Benelli di Ravenna, è andata in onda nel pomeriggio all’assolato Riviera delle Palme. Un tiro a segno verbale: contro Galderisi, contro i giocatori; non è immune neanche la società dalle grida di rabbia ed esasperazione di chi, in un freddo lunedì sera, ha visto offesa la maglia della Sambenedettese Calcio. E nel finale Marco Fraticelli, commercialista di fiducia di Umberto Mastellarini, tiene botta alla tifoseria inviperita.
Tutto a rotoli, tutto a pezzi. E siamo solo alla sesta giornata di campionato. E addirittura con nove punti la Samb staziona nella zona medio alta della classifica. Paradossi del calcio; ma c’è una certezza, come ribadisce Dossena: “Due prestazioni come quelle di Monza e ieri a Ravenna, così ravvicinate, sono preoccupanti?.
Chi salverà la Samb? Il non gioco espresso, addirittura con due uomini in più, ammette (siamo ancora nei paradossi) attenuanti. Se non è possibile ipotizzare che ci sia qualcuno che remi contro, è ancor più difficile pensare che tutti siano riusciti a dare il massimo delle loro capacità. E il summit che in serata ha visto di fronte Dossena, Galderisi e lo stesso Fraticelli, dovrà servire a capire come mai una squadra che dovrebbe essere in grado, per lo meno, di onorare la maglia, sembra invece una formazione di bassa classifica. Di Serie C2, però.
“Non possiamo assistere ad un altro spettacolo del genere – afferma Dossena ai cronisti mentre pochi metri più in là, nel piazzale antistante la Tribuna Centrale, Fraticelli colloquia animatamente con una cinquantina di tifosi che non sanno darsi una ragione. Il commercialista giuliese conferma l’esistenza di qualche trattativa di cessione, ma rassicura tutti: “Oggi siamo in una situazione migliore rispetto ad un anno fa, conti alla mano?.
Dossena fuga dubbi: “Sul piano economico non ci sono problemi, qui è tutto a posto – spiega riferendosi alla questione stipendi, che torna a galla ogni qualvolta a San Benedetto arrivano le sconfitte – Ci sono attenuanti: il ritardo di preparazione e di coesione, ad esempio. Valuteremo assieme molte cose, ma all’orizzonte non ci sono né esoneri né punizioni nei confronti dei calciatori: dobbiamo giocare senza panico e senza terrore?.
Dunque Galderisi saldo al comando della navicella Samb, mai come oggi ad un passo dall’autodistruzione: “Siamo i primi ad essere dispiaciuti per come sono andate le cose – afferma Nanu – Il primo tempo è stato equilibrato ma poi dopo le loro due espulsioni non siamo stati capaci di renderci pericolosi. Tatticamente ho fatto il possibile: De Lucia punta avanzata, Martini e Scandurra a supporto, Perrulli a sinistra, Yantorno a destra, Tedoldi e Paolucci in mezzo, Pepe a smistar palla…? Non si dà pace l’ex Nazionale: “Forse è stata la troppa frenesia, la fretta di giocare il pallone?.
Gli facciamo notare la strana posizione di Tedoldi, schierato ancora centralmente, con Faieta abulico, più decentrato; lo scarso filtro del centrocampo; l’inutilità del movimento perpetuo di Perrulli. “Ci siamo schierati così per permettere a Perrulli di giostrare più liberamente sulla fascia?. Ma il calcio non è un risiko, e sul prato le speranze di Galderisi non si sono avverate. Per domenica, contro il fanalino Fermana, bisognerà cambiare: per forza di cose, perché non ci saranno né Martini né Macaluso.
Quale dovrà essere il destino della Samb in questo campionato? “L’ho detto spesso: questa è una squadra che deve salvarsi, e crescere nel tempo per disputare alla fine un buon campionato. Lavoreremo forte, sperando che domenica prossima, alla fine, riusciremo a guadagnarci un applauso. L’ho detto ai ragazzi: questo è il momento in cui si vedono i veri uomini?.
Rinforzi? Non se ne parli: la coperta non è corta ma cortissima, domenica dovranno andare in panchina alcuni giovani della Beretti. E intanto i giorni passano: la tifoseria ha paura del calciomercato di gennaio, del prossimo giugno, del futuro. Se nessuno aiuta Mastellarini, pur salvandoci sul campo, che fine faremo?

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