*L’intervento dell’ex assessore Marco Lorenzetti al congresso provinciale del suo partito fornisce numerose conferme. Conferma che il personaggio, nonostante gli sforzi compiuti dall’ex sindaco Martinelli e da altri amministratori negli ultimi quattro anni, nel tentativo di aiutarlo a crescere, umanamente prima ancora che politicamente, sono miseramente falliti.
Avere sempre bisogno, alla sua età, di un punto di riferimento, che siano gonne materne o abiti di taglio senatoriale, non è un segnale incoraggiante e dovrebbe far riflettere chi pensa di avvantaggiarsi del suo dinamismo apparentemente razionale per raccogliere consensi.
L’intervento conferma che il personaggio è scarsamente affidabile se sceglie di scagliarsi contro una delle pochissime persone che lo ha difeso fino in fondo, che lo ha recuperato alla vita pubblica quando sembrava che dovesse uscirne quasi subito, che ha speso energie per smorzarne quotidianamente gli eccessi verbali e caratteriali, che lo ha voluto accanto a sé il giorno più delicato e sofferto, quello dell’annuncio delle dimissioni.
E’ vero che in politica tutto è possibile: ma com’è possibile che il primo paladino della riappacificazione con gli altri partiti della Casa delle Libertà sia colui che, cinque minuti delle dimissioni di Martinelli, scrisse a tutti i giornali “Mai più con Alleanza Nazionale”?
Quanto ai trascorsi in altre formazioni politiche, Lorenzetti non può dimenticare di aver sostenuto cinque anni fa (non venticinque) la campagna elettorale di un noto esponente dei Democrati di Sinistra, già del PCI. Nulla di scandaloso, ognuno ha diritto di cambiare idea, anche in pochi mesi. Appunto per questo, però, lasciamo perdere quest’argomento.
Ovviamente gli uomini e le donne che si impegneranno accanto all’ex sindaco Martinelli tirano un sospiro di sollievo per aver scongiurato il rischio, peraltro remoto sin dall’inizio, che un elemento così inaffidabile potersse affiancarli nella prossima campagna elettorale. Di voltagabbana ce ne sono stati abbastanza nella passata legislatura.
Ai suoi attuali (per quanto?) compagni di partito e di coalizione auguriamo tanta fortuna e soprattutto tanto autocontrollo, doti indispensabili per continuare a rapportarsi con simili personalità.
*Pierluigi Tassotti – ex assessore comunale allo sport

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