SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Napoli e Genoa sul trono. Campani e liguri ritrovano il proprio stadio; numeri di categoria assolutamente superiore. I 28.386 del San Paolo e i 17.994 del Luigi Ferraris mettono in fila l’intera serie B (nessun impianto cadetto regge il confronto), ma soprattutto chinano il capo solo al cospetto di cinque stadi della massima serie, vale a dire San Siro (57.538), il Franchi (33.821) il Delle Alpi (33.772), l’Olimpico (33.508) ed il Barbera (26.642) – in quest’ultimo caso solo l’impianto ligure si fa superare.
Sugli scudi – si fa per dire – solo altri due stadi, vale a dire l’Arena Garibaldi di Pisa (4.139) ed il Curi di Perugia (4.632); poco al di sotto delle citate presenze l’Aquedotto di Sassari (3.500 ufficiosi) e l’Euganeo di Padova (3.207).
I restanti impianti di serie C non fanno registrare presenze degne di nota. Partiamo dai 2.293 di Manfredonia, per passare ai 1.919 di Sangiovanni Valdarno, ai 1.733 di Ravenna – con quasi 500 sostenitori della Samb a rimpolpare l’esiguità delle presenze romagnole – e ai 1.715 di Giulianova, e concludere coi 1.336 di Grosseto, i 1.200 circa di Monza e i 1.074 di Fermo.
Rimangono cinque impianti, tutti al di sotto delle mille unità: lo Speroni di Busto Arsizio (981), l’Angelini di Chieti (964), l’Olimpico di San Marino (906), il Tupparello di Acireale (867) ed il Comunale di Lumezzane (671).
Da ultimo segnaliamo, visto che tutte le diciotto formazioni che compongono la geografia del girone A hanno disputato tre incontri tra le mura amiche, i dati concernenti le medie spettatori più alte: guida, non poteva essere altrimenti il Genoa, con 16.120 di media; seguono, molto più in basso, l’Arechi di Salerno (4.971), il Picco di La Spezia (4.453), l’Euganeo di Padova (4.372), il Fortunati di Novara (4.319) e il Riviera delle Palme (3.209).

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