RAVENNA – La città e l’intera tifoseria offese da una prestazione a dir poco disastrosa della Samb. Altro che Monza. Teatro dello scempio (non ci pare di esagerare) il Bruno Benelli di Ravenna, abitato, per una sera, da circa 500 sostenitori marchigiani al seguito, i quali hanno dovuto mandare giù un amarissimo boccone in presa diretta, dal vivo. Delusione doppia.
Chilometri d’amore i loro, per di più in un giorno lavorativo. Ripagati in malo modo da una squadra, quella rossoblù, che ancora una volta ha mostrato, oltre a carenze di tipo qualitativo, limiti di natura caratteriale. Il migliore in campo? Salviamo il salvabile? I tifosi. Non ci piove.
Quasi metà stadio colorato di rossoblu per questo posticipo serale della sesta giornata del girone A. Scarsa la presenza in casa ravennate – non è una novità da queste parti; a peggiorare la situazione ci si mette la diretta televisiva su Raisat e la pioggia che è caduta copiosa fino a quasi un’ora dal fischio d’apertura dalla contesa tra marchigiani e romagnoli.
Lo scenario è ancora più desolante in curva Nord, cuore del tifo degli ultras giallorossi, vuota nella porzione centrale, in virtù della (legittima) protesta nei confronti del nuovo decreto antiviolenza del ministro Pisanu. I vuoti del settore popolare sottolineati dalla scritta eretta a simbolo della protesta dell’Italia del tifo nostrana: “Più decreti, meno spettatori?.
Vociante d’altro canto la dirimpettaia Sud, animata dai gruppi della Nord rivierasca, al completo, in aggiunta a una nutrita delegazione di riminesi (ben visibili con le felpe biancorosse indosso e con tanto di striscione della Falange al seguito), la cui presenza darà modo ai padroni di casa di beccarsi più volte con la tifoseria ospite. E a proposito di visite, segnaliamo lo striscione dei Fedayn Lucca – tifoseria amica dei romagnoli – nella curva giallorossa.
In virtù del citato sciopero il primo tempo è appannaggio di Onda e soci che sciorinano, incontrastati, il proprio repertorio di canti e manate con la giusta intensità e la necessaria convinzione. Solo qualche sfottò all’indirizzo dei padroni di casa interrompe sporadicamente un incessante sostegno per Martini e soci, che pure, va detto, non brillano affatto.
Consueto spartito (tradotto: tifo indefesso), anche quando Improta porta in vantaggio il Ravenna. Non basta però la voce ed il cuore degli ultras per far reagire la Samb.
Nella ripresa torna sulla scena la Sud: gli Ultras, affiancati da Viking e Vecchi Leoni 2005, si colorano di bandiere e stendardi, cominciando decisa a tifare la squadra di Dal Fiume. Si sentono di meno i tifosi rossoblù che pur non cessando di cantare, accusano una flessione fisiologica (legata, naturalmente, al risultato).
Trascorrono i minuti e se i padroni di casa calano gradatamente, riprendono coraggio gli ospiti che, mentre in campo volano cartellini a destra e a manca, denotano l’immancabile mentalità rendendosi protagonisti di una bella sciarpata – nota di merito doppia per i Baldi Giovani che issano il proprio striscione a mo’ di sciarpa -, di un vigoroso ‘Blu’ e di tanto altro ancora.
Il triplice fischio dell’arbitro dal il là ai festeggiamenti in casa giallorossa, mentre la Samb, a testa bassa, prende la via degli spogliatoi. I tifosi, a loro va l’ennesimo elogio, si limitano a degli improperi, scollati, senza dar vita ad una vera e propria contestazione. Crediamo in ogni caso che questa sconfitta, ben più pesante di quanto non dica il risultato, lascerà strascichi degni di nota.
Staremo a vedere oggi pomeriggio, alla ripresa degli allenamenti.

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